Atessa, area centro direzionale «Ora mettiamola in sicurezza»

9 Febbraio 2018

ATESSA. «Non ci saranno progetti calati dall'alto, ma occorre nuovo piano regolatore», è stato chiaro il sindaco Giulio Borrelli, durante un affollato incontro pubblico svolto nel centro...

ATESSA. «Non ci saranno progetti calati dall'alto, ma occorre nuovo piano regolatore», è stato chiaro il sindaco Giulio Borrelli, durante un affollato incontro pubblico svolto nel centro Informagiovani di Piazzano, sul futuro della cosiddetta area ex gru: ottomila metri quadrati di terreno, per decenni destinati alla realizzazione di un costosissimo e ambizioso centro direzionale e polifunzionale mai nato, il cui destino si è arenato tra fallimenti e cause civili. La giunta Borrelli, sulla questione ha aperto da sùbito un confronto con i cittadini. «Questo» ha sottolineato il sindaco «per evitare polemiche, inesattezze e strumentalizzazioni, soprattutto da parte di LiberAtessa». Il primo cittadino, a grandi linee, ha ripercorso la storia “dell'opera mai cominciata”, con il cantiere insediato nel 2007, il fallimento della società Europiemme e il contenzioso andato avanti per lunghissimo tempo tra il Comune e l'impresa e che si è concluso con sentenza del 27 settembre scorso, quando al Comune, a fronte di una polizza assicurativa fideiussoria di un 1.048.000 euro, è stata riconosciuta, dal Tribunale civile, per i danni ricevuti, la somma di 339.573 euro Iva inclusa. «A questo punto» ha detto il sindaco «l'amministrazione è stata obbligata ad adottare provvedimenti e a creare un "fondo vincolato" per dare immediato seguito alle decisioni del giudice e per poter realizzare, entro il 2018, gli interventi indicati nella sentenza a seguito della perizia del Ctu (consulente tecnico d'ufficio)». I lavori che si stanno eseguendo sono di messa in sicurezza dell'area che attualmente non è fruibile né praticabile. «Abbiamo diviso i lavori in 4 lotti: essi prevedono la realizzazione di opere di sistemazione idraulica per il drenaggio e lo smaltimento delle acque piovane con pozzetti e condotte, e poi marciapiedi, la sistemazione del manto, la piantumazione di alberi. Insomma, interventi di urbanizzazione primaria». (m.d.n)
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