Atessa, cade dalla bicicletta e batte la testa: è grave

Incidente allo svincolo per la Sevel: ciclista di Sant’Eusanio perde il controllo del mezzo e si schianta sull’asfalto
ATESSA. È volato dalla sua bicicletta schiantandosi a terra e battendo violentemente la testa sull’asfalto. Sono gravi le condizioni di Giuseppe Di Toro, 61 anni, di Sant’Eusanio del Sangro. A provocare la rovinosa caduta del ciclista potrebbe essere stato un malore. I carabinieri, che indagano sull’incidente, escludono l’impatto con un veicolo.
Ieri mattina Di Toro, autista, era uscito di casa, come suo solito, con la bici. Intorno alle 12,30 stava percorrendo la fondovalle Sangro e aveva appena imboccato lo svincolo per la Sevel. Qualcosa deve essere andato storto: l’ipotesi più accreditata dagli investigatori è quella di un malore. Ma un animale avrebbe potuto attraversargli la strada oppure la manovra azzardata di un mezzo potrebbe averlo sorpreso. Fatto sta che il ciclista ha perso il controllo della due ruote ed è caduto. Sembra che non indossasse il caschetto protettivo e non ci sarebbero testimoni diretti dell’incidente. L’allarme è stato dato da alcuni dipendenti della Sevel che si recavano in azienda. L’uomo era riverso a terra, gravemente ferito. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Atessa e l’ambulanza del 118.
Vista la gravità delle condizioni, è stato chiamato l’elisoccorso: i sanitari hanno intubato il ferito e lo hanno trasportato a Pescara. Le sue condizioni sono serie: la diagnosi è politrauma con un esteso ematoma cranico. La prognosi è riservata. Di Toro è ricoverato in Rianimazione, decisive sono le prossime 24 ore. Sull’incidente indagano i carabinieri di Atessa che stanno verificando alcune ipotesi: dai primi accertamenti sembra che la caduta sia accidentale. La bicicletta, in fibra di carbonio, non presenta segni riconducibili a un urto. Il mezzo è stato posto sotto sequestro.
Oltre al lavoro e alla famiglia, la passione di Di Toro è la bicicletta, alla quale dedica il suo tempo libero. La notizia dell’incidente ha destato apprensione a Sant’Eusanio anche perché, quasi trenta anni fa la famiglia di Giuseppe è stata toccata duramente dalla sventura: il padre e il fratello, anche loro camionisti, morirono in un incidente stradale in prossimità di Popoli.
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