Atessa, cerimonie per Falcucci Manca la strada in suo nome
ATESSA. Lo ha fatto il Comune di Pescara; ancora non vi provvede il Comune di Atessa. A Giuseppe Falcucci, letterato e decano dei giosnalisti abruzzesi, atessano, il capoluogo adriatico ha intitolato...
ATESSA. Lo ha fatto il Comune di Pescara; ancora non vi provvede il Comune di Atessa. A Giuseppe Falcucci, letterato e decano dei giosnalisti abruzzesi, atessano, il capoluogo adriatico ha intitolato una strada su iniziativa dell’Ordine nazionale dei giornalisti. La cerimonia risale a ben 11 anni fa, appena tre mesi dopo la sua scomparsa. Cosa che non ha ancora fatto, il comune che gli dette le origini, Atessa appunto, con il quale Falcucci ha intessuto negli anni proficui rapporti di natura culturale. Proprio ieri due manifestazioni in ricordo di Giuseppe Falcucci sono state organizzate nella cittadina dai suoi figli Mario, Gaetano, Elvira, Mariassunta e Mariagnese. Nella cattedrale di San Leucio, la messa vespertina in ricordo di Falcucci è stata celebrata da don Loreto Grossi e accompagnata dalla Schola Gregoriana “Piergiorgio Righele” che ha tenuto anche un concerto; nel Fondaco dei Domenicani, in via Fontane Vecchie, è stata aperta la mostra “Exploratio fundi” con opere di Gabriella Albertini, Alfea Ciccone, Guido Giancaterino e Mila Sprecacenere. La rassegna c’è fino al 21 agosto con orari 10-12,30 e 17-19,30.
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