Atessa e Vasto, cinghiali da abbattere

I sindaci Borrelli e Menna prorogano le ordinanze: vanno eliminati 40 esemplari
ATESSA. Il sindaco di Atessa Giulio Borrelli firma un’ulteriore proroga di 30 giorni per l’abbattimento dei cinghiali nel territorio comunale. Le zone interessate alla caccia di selezione, a cura della polizia provinciale sono zone Discesa Santa Maria, via Don Minzoni, via Cavalieri di Vittorio Veneto, Fonte Cicala, Fonte Cicero, via Rue di Piane, via Giacomo Matteotti, villa comunale, Discesa, quartiere Sant’Antonio, via San Luca, San Marco, Cona, Masciavò, Torrente Appello, Colle Pietre. Dalle informazioni acquisite dalla polizia provinciale e dalle segnalazioni pervenute sono circa quaranta i cinghiali che al momento frequentano le aree urbane e periferiche del territorio atessano. Nell’ordinanza si precisa che «la presenza incontrollata di cinghiali può comportare contatti fortuiti e non voluti con animali domestici e cittadini; la presenza di cinghiali vaganti è fonte di pericolo anche per la circolazione stradale, in particolar modo nelle ore serali».
Il problema dei cinghiali continuano ad affliggere anche Vasto, tra incidenti che coinvolgono automobilisti, campagne devastate e danni pure all’arredo urbano in angoli panoramici come il Muro delle Lame. Il 25 gennaio scorso il comandante della polizia provinciale Antonio Miri, aveva chiesto una nuova ordinanza per l’abbattimento degli ungulati, e il sindaco Francesco Menna l’ha fatto. Ieri ha firmato un’ordinanza con cui proroga fino al 29 marzo a Vasto la caccia di selezione al cinghiale. Il numero di esemplari da abbattere è di quaranta. Già il 29 novembre scorso Menna aveva autorizzato l’abbattimento di 50 cinghiali. Il nuovo provvedimento di proroga resterà in vigore sessanta giorni dalla scadenza della precedente ordinanza, quindi fino al 29 marzo prossimo. Una volta abbattuti i cinghiali verranno consegnati ai selecacciatori come parziale ristoro dei costi sostenuti. (m.d.n.-p.c.)
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