Atessa, in Sevel 45 “weekendisti” per il mercato messicano

L’azienda del Ducato sperimenta i lavoratori interinali per il fine settimana. E da ieri alla catena di montaggio sono arrivati gli 88 nuovi assunti

ATESSA. E' forse il primo esperimento del genere alla Sevel di Atessa, fabbrica da seimila dipendenti diretti e quattromila dell'indotto, che sforna dalle catene di montaggio oltre mille furgoni al giorno. Dalla prossima settimana arrivano 45 lavoratori interinali che lavoreranno part-time (32 ore) solo durante il week-end dal giovedì alla domenica pomeriggio, nel reparto lastratura e per le produzioni destinate al Messico.

Una formula totalmente sperimentale nella fabbrica del Ducato che tuttavia era già largamente in uso in Val di Sangro. Fabbriche come Pierburg, Honeywell, Denso (a Vasto) e Hydro alluminio da anni hanno fatto ricorso con successo ai cosiddetti “weekendisti”. In Sevel, così come annunciato ieri nel corso dell'incontro tra Azienda e Rsa (rappresentanze sindacali aziendali), la sperimentazione durerà fino a ottobre, ma ci sono buone probabilità che i contratti vengano prorogati fino alla fine dell'anno. A far virare la direzione aziendale su questa scelta è la continua richiesta del prodottoda parte del mercato, un bacino essenzialmente europeo, ma in cui anche il Messico è entrato prepotentemente con la richiesta di fornitura di alcune componenti per il Ducato “americanizzato” prodotto a Saltillo e destinato a Stati Uniti, Canada e Messico.

Un trend in ascesa che non si è mai arrestato da gennaio e che ha comportato il ricorso ai turni straordinari ogni mese con una media di due giornate extra ogni trenta giorni. Lo stabilimento lavora a pieno regime ormai da tempo. Da gennaio al 30 giugno Sevel ha prodotto 128mila furgoni e di mese in mese si sale ancora. Di qui, probabilmente, la scelta di una nuova formula lavorativa che viene salutata con piacere anche dalla Uilm-Uil. «Utilizzare interinali per il week end mi sembra una buona scelta», commenta il segretario Uilm Chieti-Pescara Nicola Manzi,« perché da un lato si possono sfruttare maggiormente gli impianti, che restano operativi 7 giorni su 7, e dall'altro non si caricano i lavoratori di ulteriori giornate di straordinario, allentando in questo modo la pressione che prosegue senza sosta da gennaio. Nuova occupazione quindi e meno straordinari. Ricordiamo anche che rispetto agli anni passati, questo nuovo picco produttivo ha portato a ridurre drasticamente le ferie, il che ha significato maggiori sacrifici per i lavoratori. Inoltre», prosegue Manzi, «se il meccanismo prende piede si può assicurare lavoro a tanti giovani, mi auguro del territorio, aprendo così nuove opportunità e nuovi scenari occupazionali».

Ieri intanto sono entrati nello stabilimento di contrada Saletti 88 nuovi assunti. La buona notizia, già da settimane nell'aria, è che entro il 7 settembre i neo dipendenti della Sevel saranno 220 e non 200 come inizialmente previsto. I lavoratori sono stati selezionati nei mesi scorsi facendo ricorso alle agenzie interinali e destinando la scelta finale ad un ente terzo. Gli oltre 6mila dipendenti Sevel sono rientrati alle catene di montaggio mercoledì, dopo appena due settimane e due giorni di ferie rispetto alle tre degli scorsi anni. Anche nelle prossime settimane sono previsti turni extra lavorativi, 8 in totale. Coinvolto tutto il mese di settembre: si parte domenica 29 agosto per finire il 27 settembre. I turni sono così distribuiti: il 29 agosto, 12 e 26 settembre turno A; 5 e 19 settembre turbo B e per il turno C quello notturno, straordinari previsti il 30 agosto e il 13 e 27 settembre.

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