Atessa piange la scomparsa di Nicola morto a 21 anni

ATESSA. È un giorno di dolore per le contrade di Monte Marcone e San Luca a causa della morte di Nicola Pellicciotta, 21 anni,che ha lottato fino alla fine contro un male che l’ha sopraffatto. Il...
ATESSA. È un giorno di dolore per le contrade di Monte Marcone e San Luca a causa della morte di Nicola Pellicciotta, 21 anni,che ha lottato fino alla fine contro un male che l’ha sopraffatto. Il giovane è deceduto a Cuneo, nell’ospedale Santa Croce Carla, dove era ricoverato. I funerali si celebrano oggi, alle 16, nella chiesa di San Luca. Nicola lascia il papà Giacinto, la mamma Loredana, il fratello Giuseppe e la sorella Clorinda. Famiglia conosciuta quella dei Pellicciotta perché Giacinto è proprietario della Fiap, azienda d’infissi. È anche nipote di un Giacinto antifascista ucciso da un soldato tedesco il 17 ottobre del 1943. Questi, dopo aver minato la stazione ferroviaria di San Luca entrò in casa dei Pellicciotta e cercò di molestare la moglie di Giacinto che, accorso, colpì alla testa in soldato. Arrivarono altri tedeschi che raggiunsero Giacinto sulla strada di Monte Marcone e lo uccisero con tre colpi di fucile a bruciapelo.
Nicola ha scoperto di essere malato tre anni fa, mentre frequentava il quarto anno del liceo scientifico. Nonostante la malattia, si è diplomato. Ragazzo solare, affabile, con la passione della cucina (era diventato sommelier), della storia dell’arte e dei viaggi. Tutte attività alle quali si è dedicato nei momenti di tregua concessi dal male inesorabile.
In segno di partecipazione al dolore della famiglia è stata rinviata la 38ª “Podistica delle contrade”, maratonina “Trofeo Ivana Lannutti” e Memorial Duilio Fornarola. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Val di Sangro in collaborazione col gruppo podistico I Lupi d’Abruzzo e il patrocinio del Comune. «Abbiamo deciso di non svolgere la Podistica per rispetto alla famiglia così duramente provata» spiega Elisa Tano, presidente della Pro Loco, «non potevamo passare con la maratonina - dedicata a Ivana, giovane morta nel terremoto aquilano - proprio davanti a casa di Nicola».
Matteo Del Nobile
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