Atessa, scontro su 883mila euro di lavori

9 Dicembre 2020

L’opposizione: «Gli effetti delle manutenzioni ordinarie non si notano». La replica: «È tutto regolare»

ATESSA. È polemica sulle manutenzioni nel Comune di Atessa. A puntare il dito contro l’amministrazione è il centrodestra, cioè Fratelli d'Italia, Unione di Centro e Forza Italia, gruppi politici che ultimamente parlano con voce unica. Così come da non sottovalutare è che nei comunicati manca la presenza di LiberAtessa, gruppo di minoranza in consiglio comunale, e della Lega. Recentemente il gruppo di maggioranza, Uniti per Atessa (Pd, Mau e Indipendenti) ha così bollato la nuova attività del centro destra: «Dietro i tre partitini, satelliti della Lega, si nascondono alcuni ex assessori di LiberAtessa, nel disperato tentativo di accreditare, nel centrodestra atessano, un loro candidato sindaco». Oggi ad essere preso di mira dal centrodestra è l'assessore alle manutenzioni Vincenzo Menna. «L'assessore riferisce di una spesa complessiva di 883.000 euro, nel 2020, sopportata dalle casse comunali, per la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio. Non abbiamo ragione di dubitare delle sue parole. Ci domandiamo però come sia stata spesa una somma così ingente dal momento che nessuno riesce a scorgerne i benefici». Menna ha anche detto che gli 883mila euro sono il 70% in più di ciò che ha investito, per le manutenzioni, l’ex amministrazione di Nicola Cicchitti. «Abbiamo intenzione di iniziare a vederci chiaro», afferma il centrodestra, «a partire dai lavori di adeguamento dei locali già occupati dalla catena “Acqua & Sapone”, in corso Vittorio Emanuele (che ospiterà, da venerdì prossimo, il Centro Servizi al Cittadino, ndc), che si protraggono da mesi in violazione a regolamenti e circolari ministeriali che impongono l’affissione, all’esterno del cantiere, della cartellonistica informativa». «Le osservazioni del centrodestra sono infondate. I nostri», risponde la maggioranza, «si tratta di interventi che rispettano le norme». (m.d.n.)