Atrio gremito per Lettera d’Amore

10 Agosto 2016

Torrevecchia, oltre 250 spettatori alla premiazione del concorso internazionale

TORREVECCHIA TEATINA. Lettere d’amore: non sono una questione di altri tempi. Soprattutto se un uditorio di oltre 250 persone gremisce l’atrio di Palazzo Valignani a Torrevecchia Teatina. Lì infatti si è svolta la cerimonia di premiazione della XVI edizione del Concorso lnternazionale “Lettera d’Amore”, che quest’anno ha vissuto momenti di grande intensità. In primis, la lettera al padre contadino scritta da Assunta Di Cintio, seconda classificata. Poi le parole dedicate al nipotino Samuele da Tino Di Cicco, che ricalcano l’inno all’amore di San Paolo nella lettera ai Corinzi. E ancora, una dedica alla dignità dal cardiologo Eligio Di Renzo e poi la lettera di Anna Rita Severini al Museo dell’innocenza di Istanbul, che ha messo in luce le atroci pagine dell’attualità politica.

Arrivano anche le parole di Maryam Fatemi Far, funzionario della Regione Umbria, che dice convinto di non voler tornare in Iran se non quando i tempi saranno migliori. Gli ospiti: Roberta Riccarelli, moglie dello scomparso scrittore Ugo, uno degli scrittori italiani più amati e vincitore del premio Strega e del Campiello, autore del best seller “Il dolore perfetto”. Il premio internazionale è stato assegnato a Maria Arfè, console onorario in Grecia, scrittrice, drammaturga, editrice, per la promozione delle relazioni interculturali tra i paesi europei. Ci sono anche Franca Minnucci e il presidente della giuria, professor Vito Moretti: raccontano una storia d’amore tra Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio. Donate opere e lettere al museo della “Lettera D’Amore”, con la dottoressa Paola Di Felice, già direttrice dei Musei civici di Teramo e la scrittrice Elena La Rosa.  Poi il sindaco Katja Baboro: svela che sta per realizzarsi il gemellaggio tra il museo e la casa di Giulietta a Verona. Si inaugura anche la mostra “Conversazione” di Gabriella Fabbri, a cura di Massimo Pasqualone.