Attentato al barista: si scava nella vita privata

16 Ottobre 2018

SAN SALVO. È caccia in paese all’auto dalla quale all’alba di sabato sono stati sparati 7 colpi di pistola contro l’Alfa Romeo 159 in sosta e in uso a un barista di 28 anni. La vettura pare sia stata...

SAN SALVO. È caccia in paese all’auto dalla quale all’alba di sabato sono stati sparati 7 colpi di pistola contro l’Alfa Romeo 159 in sosta e in uso a un barista di 28 anni. La vettura pare sia stata ripresa da una telecamera. I carabinieri che indagano sul gesto intimidatorio non parlano e non confermano.
L’attività dei militari, però, non è sfuggita in paese. I carabinieri e la magistratura vogliono dare una risposta agli attacchi della malavita e contestualmente all’esigenza di sicurezza della popolazione. La vittima degli spari, purtroppo, non è stata di alcun aiuto agli investigatori. Non ha saputo indicare né il possibile movente, né il possibile esecutore dell’attentato. La uniche alleate delle forze dell’ordine sono le telecamere della videosorveglianza. Gli investigatori stanno cercando di risalire ai luoghi frequentati dal ventottenne nelle ore e nei giorni precedenti l’attentato. Il giovane potrebbe avere urtato la suscettibilità di qualcuno.
Nel quartiere in cui è stata presa di mira l’Alfa Romeo 159, nessuno vuole commentare l’accaduto. La gente è spaventata. Non è avvezza a veder piovere proiettili. E sabato di proiettili ne sono stati sparati sette in frequenza.
«Pochi minuti dopo», commenta un pendolare senza nascondere la propria preoccupazione, «di qui è passato il bus dei lavoratori diretti allo stabilimento della Sevel. Confidiamo nei carabinieri», dice il lavoratore».
Gli investigatori non possono al momento contare sull’aiuto di eventuali testimoni. Se qualcuno dovesse avere indicazioni che possono risultare utili alle indagini è invitato a confidarle alle forze dell’ordine. (p.c.)
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