Attentato alla 94enne

Le bruciano il portone 15 giorni dopo l’incendio del balcone
VASTO. Il pianerottolo pieno di fuliggine e il legno della porta divorato dal calore raccontano l’accaduto. Una nonnina di 94 anni, R.S., è finita ancora nel mirino dei piromani. Il 2 febbraio scorso era scampata all’incendio della serranda del balcone. All’alba di ieri i piromani le hanno incendiato la porta di casa. Non c’è pace per la 94enne residente in una palazzina popolare del quartiere San Paolo. Nessuna grave conseguenza per l’anziana a parte la paura, anche se la casa si è riempita per la seconda volta in due settimane di fumo denso e nero. Certo la vicenda comincia a preoccupare anche gli altri condomini. È stato uno di loro ieri mattina a chiamare subito i vigili del fuoco. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto la porta di casa ardeva.
Il fuoco stava divorando la patina superficiale. In pochi minuti i pompieri sono riusciti a spegnere il fuoco. È rimasto il forte odore di bruciato e l’aria irrespirabile. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Se infatti il primo incendio ha fatto pensare a una causa accidentale, il secondo rogo offre una lettura diversa, quella del gesto doloso. Gli investigatori stanno cercando di capire chi e perché possa avere interesse a terrorizzare l’anziana. Sembra quasi che qualcuno voglia spingere la donna a lasciare la casa. L’appartamento è al piano rialzato di un condominio del quartiere San Paolo. Di fronte a quello di R.S. c’è un appartamento sotto sequestro perché in passato occupato abusivamente. La palazzina è abitata da famiglie tranquille che ora non nascondono di essere preoccupate. Due settimane fa R.S. ha rischiato di morire soffocata. I vigili del fuoco hanno dovuto sfondare una finestra per portare in salvo la nonnina e affidarla agli operatori del 118 per una terapia disintossicante. Ieri si è ripetuto l’incubo. Lei non è in grado di spiegare cosa accade. È incredula e sconcertata, ma non sembra avere intenzione di lasciare la casa. Non sa dare una spiegazione a quello che accade. La serranda gonfia e annerita e la porta incenerita testimoniano, tuttavia, i raid subiti. Le ipotesi si susseguono. I carabinieri per il momento non si pronunciano. I militari verificheranno se nella zona sono accese telecamere di sorveglianza. Qualche obiettivo potrebbe avere ripreso il piromane che usciva dal portone e si allontanava. Le indagini, coperte dal riserbo, non scartano nessuna ipotesi, neppure la bravata di qualche teppista. Risvegliarsi con il fuoco però non piace al condominio. L’allerta è massima. I carabinieri hanno ascoltato i vicini di casa di R.S., ma nessuno avrebbe visto gente estranea aggirarsi nella zona. (p.c.)
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