Atti sessuali sulla colf, due anni
Teatino condannato per aver palpeggiato una ragazza di 23 anni
CHIETI. Mentre era intenta a pulire il bagno, una colf è stata assalita dal suo datore di lavoro che, in preda a irrefrenabili impulsi sessuali, l’ha toccata dappertutto ma soprattutto nelle parti intime. Per questo un uomo di Chieti R.G., 70 anni, di Chieti, è stato condannato da due anni di reclusione.
La pena, già inflitta in primo grado dai giudici di Chieti, è stata confermata in appello dai colleghi aquilani. I giudici di Corte di appello hanno inoltre condannato il pensionato al risarcimento dei danni nella misura di 8mila euro in favore della collaboratrice domestica, una giovane italiana di 24 anni, costituitasi parte civile e assistita dall’avvocatessa Anna Lisa Bucci.
La sentenza contro la quale l’uomo potrebbe ricorrere in Cassazione è stata emessa l’altro ieri.
I fatti risalgono all’11 gennaio del 2011. La ragazza assunta per fare alcuni lavori di casa una mattina si è trovata sola con il capo famiglia. Mentre era intenta a pulire la stanza da bagno l’uomo le è saltata addosso, è quanto riferisce la ragazza nell’esposto. La giovan si divincola e l’anziano la insegue fino a fuori casa. Ad assistere alla scena della fuga una conoscente della giovane che si trovava a passare da quelle parti per caso e che vede la ragazza divincolarsi dalla presa dell’uomo gridare: «Lasciami, lasciami».
R.G, ha sempre detto di non aver fatto niente di ciò di cui è stato accusato ma di aver solo proposto alla ragazza semmai volesse avere un rapporto sessuale con lei. I giudici non gli hanno creduto.(k.g.)
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