Atti sessuali sulla figlia della convivente

19 Settembre 2018

La Procura indaga su un 48enne accusato dalle amiche della ragazza. Sequestrati i telefonini. Il difensore: vicenda piena di dubbi 

SAN SALVO. Presunte molestie sulla figlia della convivente. La Procura di Vasto ha aperto un’inchiesta a carico di un uomo di 48 anni residente a San Salvo accusato di violenza sessuale nei confronti di un minore da «persona che abbia con la vittima una relazione di convivenza». Ai sensi dell’articolo 609 septies comma 4, per la particolare delicatezza del caso, il sostituto procuratore tribunale di Vasto, Michele Pecoraro, agisce d’ufficio anche in assenza di querela. L’indagato, attraverso il suo avvocato difensore, Vincenzo Mastrangelo, smentisce i fatti a lui attribuiti asserendo di essere lui stesso vittima di uno scherzo di cattivo gusto da parte delle amiche della ragazza. Infatti, la notizia di reato arriva in Procura non direttamente dalla presunta vittima, ma da parte di alcune sue coetanee con cui la stessa si sarebbe confidata anche a del mezzo telefono. Proprio per questo motivo, al fine di acquisire elementi utili alla corretta ricostruzione dei fatti oggetto di indagine, è stato disposto nei giorni scorsi il sequestro dei cellulari di tutte le persone coinvolte. Un perito accerterà se sugli smartphone sono presenti conversazioni o altri elementi di interesse investigativo mentre il magistrato dovrà valutare l’attendibilità di quanto riferito dalle ragazze. «Sono fiducioso riguardo l’estraneità del mio assistito rispetto ai fatti a lui imputati», commenta l’avvocato Mastrangelo. «Sono diversi i dubbi attorno a questa vicenda. Infatti è pacifico che non vi siano stati rapporti sessuali completi ma solo presunte attenzioni, peraltro riferite da terze persone: le amiche della ragazza appunto».
Tuttavia la legge numero 66 del 1996 ha unificato la congiunzione carnale violenta e gli atti di libidine nella nozione unitaria di atti sessuali. Pertanto il reato di violenza sessuale sussiste anche nell’ipotesi di qualsiasi atto che risolvendosi in un contatto corporeo, ancorché fugace ed estemporaneo, o in un coinvolgimento della corporeità sessuale risulti idoneo a porre in pericolo la libera autodeterminazione della sfera sessuale della vittima.
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