Atti vandalici contro il M5S Strappati i manifesti del No

30 Novembre 2016

ATESSA. Avrà una coda giudiziaria ad Atessa la campagna elettorale per il referendum costituzionale. A pochi giorni dal voto, in programma domenica, il Movimento 5 Stelle presenterà una denuncia-quer...

ATESSA. Avrà una coda giudiziaria ad Atessa la campagna elettorale per il referendum costituzionale. A pochi giorni dal voto, in programma domenica, il Movimento 5 Stelle presenterà una denuncia-querela contro ignoti, a seguito di numerosi atti vandalici a danno del movimento. A spiegare le ragioni è il capogruppo M5S in Regione, Sara Marcozzi: «Quotidianamente, nella zona di Atessa, i manifesti elettorali del M5S in favore del No al referendum del 4 dicembre vengono strappati. Vengono affissi da cittadini volontari nel loro tempo libero, motivo in più per giudicare l’atto ancor più grave, perché in spregio del senso civico, del rispetto del pensiero altrui e del decoro della città».

I manifesti, legittimamente affissi negli spazi assegnati, sono stati strappati in via Duca degli Abruzzi, a Piazzano, in via del Tratturo e in via Don Minzoni. «Rassicuriamo chi pensa di farci un dispetto o vorrebbe impedirci le nostre prerogative, che riaffiggeremo i manifesti elettorali ogni giorno; ricordo anche, a chi li strappa, che commette un reato penale che stiamo segnalando alle competenti autorità. Siamo certi», conclude Sara Marcozzi, «che i cittadini il 4 dicembre, con un compatto No, non strapperanno la nostra Costituzione». Sugli episodi interviene anche Atessa 5 Stelle. «È evidente che il nostro No fa molto rumore, spaventa, crea turbamento negli autori del gesto. È un attacco al M5S? No, è il vento del cambiamento, quello che reca con sé il M5S», scrive sulla pagina Facebook, «grazie a coloro che, nel commettere questo gesto, hanno finalmente maturato la consapevolezza che siamo lo spauracchio di un sistema ormai sul viale del tramonto». «Rimetteremo i manifesti», assicurano i militanti, «e, d’altronde, quale migliore occasione per noi di stare insieme e condividere un progetto di rinnovamento culturale e sociale?».

Matteo Del Nobile

©RIPRODUZIONE RISERVATA