Attivo un numero per supporti psicologici

L’assessore Bendotti: «Siamo chiamati ad offrire servizi vitali, le politiche sociali vanno avanti»
LANCIANO. Le politiche sociali erano già un settore di “frontiera”. Un dipartimento abituato alla crisi, alle urgenze, alla violenza (anche fisica e anche nei confronti delle dipendenti come accaduto tempo fa), alle infinite difficoltà del quotidiano. Ma con l'emergenza sanitaria del coronavirus le cose si sono fatte, se possibile, ancora più difficili. L'assessorato però non si ferma. Lo racconta l'assessora ai servizi sociali, Dora Bendotti che, fino a due giorni fa, e in ottemperanza con le misure di prevenzione dal contagio, si è recata personalmente negli uffici. «Stiamo andando avanti con tutti i servizi», spiega, «e lavoriamo normalmente, nonostante gli orari di accesso in assessorato siano stati ridotti a seguito delle misure di distanziamento sociale intraprese dal governo».
Questo significa che il personale e gli assistenti sociali continuano a recarsi nelle case delle famiglie seguite dal dipartimento, pur muniti di guanti e mascherine donati dalle onlus che collaborano con le politiche sociali. Il settore ha anche attivato un numero verde per il supporto psicologico. Dal 16 marzo si può chiamare al numero 366 93 93 872 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il sabato dalle 9 alle 11, per avere all'ascolto un professionista che aiuti ad alleviare fragilità e paure e per poter usufruire di un intervento specialistico nella gestione della complessa situazione emergenziale in corso, con professionisti opportunamente formati e in grado di dare un supporto di competenze ai cittadini. «Riceviamo in media una decina di chiamate al giorno legate alla gestione dell'emergenza coronavirus», spiega l'assessora Bendotti, «il disagio maggiormente riscontrato nelle persone che chiamano è la paura, la solitudine e l'ansia per questo stato di cose. Mi ha molto colpita», prosegue, «la chiamata di una signora di Pavia. Ha una situazione difficile da gestire, con un fratello affetto da patologie psichiatriche. Voleva sapere come comportarsi in questa situazione e l'abbiamo seguita per una settimana. Ci ha ringraziati con il cuore in mano. Mi ha colpito che grazie alla potenza dei social network e di internet davvero possiamo tutti essere utili per un grandissimo numero di persone».
Ma il settore non ha dimenticato nemmeno le famiglie prese in carico. «Sono un migliaio», spiega ancora la Bendotti, «tra tutti i servizi offerti, da quello del reddito di cittadinanza, fino all'assistenza domiciliare e ai servizi per minori e disabili. Li monitoriamo costantemente e quotidianamente tutti. Come politiche sociali ci occupiamo della persona e mai come in questo momento siamo il motore della società. Siamo investiti di una enorme responsabilità sociale e per questo devo ringraziare tutti i dipendenti e gli operatori del settore. Mai come ora siamo chiamati ad offrire un servizio necessario e vitale». (d.d.l.)
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