Auditorium, parere a un consulente

27 Ottobre 2017

Il sindaco chiede l’intervento di un esperto di diritto amministrativo

ATESSA. «Lavoriamo per risolvere anche i problemi ereditati». Uniti per Atessa interviene sulla questione auditorium. «Le ultime, stupefacenti, esternazioni del consigliere Vincenzo Pellegrini sulla mancata apertura dell’auditorium», afferma il gruppo consiliare di maggioranza, «registrano un ulteriore cambio nelle versioni che, di volta in volta, gli ex “buoni amministratori” forniscono sulla vicenda, in stridente contrasto con l’oggettività e la serietà con cui il sindaco Giulio Borrelli sta faticosamente cercando di gestire questa sconcertante eredità». Il primo cittadino ha deciso di chiedere un parere pro-veritate (non di parte) a un esperto di diritto amministrativo per avere suggerimenti seri su come procedere per limitare i danni e difendere gli interessi e l’immagine del Comune. «Dopo essere andati per 10 anni d’amore e d’accordo con il costruttore, Pellegrini e Cicchitti insinuano adesso il sospetto di nostri presunti “patti” con la ditta De Francesco. Non so», dice Borrelli, «se l’accusa sia più ridicola che ingiuriosa. La verità è che i continui cambi di versione sui loro comportamenti non riescono a nascondere il fatto che le “ordinanze-fantasma”, o comunque si vogliano chiamare i provvedimenti dell’ex sindaco Cicchitti, sono decisioni gravi e censurabili sotto diversi profili. In presenza, infatti, di pareri negativi delle autorità preposte alla sicurezza, Cicchitti non si è preoccupato -come avrebbe dovuto- di porre in essere azioni e strumenti per superare o fronteggiare potenziali situazioni di pericolo, ma ha agito per aggirare quei pareri negativi con provvedimenti illegittimi, infischiandosene della pubblica incolumità. Che cosa sarebbe successo», si chiede Borrelli, «nella malaugurata ipotesi di incendio, senza le porte tagliafuoco, messe solo di recente, e senza le altre garanzie richieste dai vigili del fuoco?». (m.d.n.)