Aumentano i contagi, il sindaco: «Serve un’altra sede per i vaccini»

11 Dicembre 2021

Corsa ai vaccini al Pala Colle dell’Ara, i volontari chiedono soluzioni contro le maxi attese Ferrara chiama la responsabile del centro: «Troppe prenotazioni, il personale al lavoro è sfinito» 

CHIETI . Salgono i contagi, aumentano le vaccinazioni ma crescono anche i disagi al centro vaccinale del Pala Colle dell’Ara. All’indirizzo di Asl e Comune arriva una lettera da parte delle associazioni di protezione civile che, al lavoro ininterrottamente sin da marzo 2020, ora non ce la fanno più e chiedono anche una serie di correttivi per mandare avanti l’attività nel miglior modo possibile. Il sindaco Diego Ferrara recepisce l’appello e chiama la responsabile della sede vaccinale Ada Mammarella per confrontarsi sul da farsi.
La telefonata c’è stata ieri mattina. Il sindaco riferisce di aver condiviso con la dottoressa le preoccupazioni inerenti la nuova ondata della pandemia e la volontà di chiedere alla direzione Asl di riaprire una seconda sede vaccinale in città nei locali del vecchio ospedale Santissima Annunziata a Chieti alta. In questo modo si potrebbero evitare le lunghe file che sempre più spesso si creano nella sede scalina, con gli utenti, in gran parte anziani che devono fare le terze dosi, costretti ad attendere per ore in piedi nel piazzale esposti al freddo sempre più pungente.
Sono tante le proteste arrivate al riguardo. Anche i responsabili delle associazioni di protezione civile (in particolare Antonio Mancini del Not, che coordina i volontari per il Centro operativo comunale (Coc), e Leondino Di Lauro dell’Associazione carabinieri che coordina per il Coc la funzione di assistenza alla popolazione) hanno proposto correttivi per alleviare le attese. Una delle richieste sarà esaudita a breve: la Asl ha promesso che i gazebo che si trovano di fronte all’entrata della palestra verranno chiusi con coperture laterali di plastica per far sì che gli utenti non restino esposti a pioggia o vento gelido. Ma resta il fatto che, se ci sono 750 utenti al giorno - come è capitato lo scorso 1° dicembre -, è impossibile che non ci siano lunghe attese.
«Non ci sono errori di gestione né da parte della Asl né da parte del Comune, ma le prenotazioni sono troppe, il personale è sfinito», dice il sindaco. «Mancano medici, infermieri, personale amministrativo e di protezione civile». Ferrara, che spesso mette il camice e va in prima persona a vaccinare gli utenti al palazzetto, è preoccupato soprattutto per la protezione civile: «È ormai da troppo tempo», dice, «che vengono utilizzate sempre le stesse persone, perché non c’è possibilità di rotazione». Ferrara è preoccupato anche per la risalita dei contagi: «Nella sola prima settimana di dicembre», dice, «i contagi hanno già raggiunto la quota della prima metà dello scorso mese».
Sono stati 102 i nuovi casi registrati in città nei primi 7 giorni di dicembre. Il sindaco-medico torna a lanciare un appello alla popolazione: «A questo punto se ne esce solo con la vaccinazione», dice, «io la raccomando caldamente a tutti, oltre a ricordare anche di continuare a mantenere le regole anti-Covid, dalla mascherina, al distanziamento e all’igienizzazione delle mani». E per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, Ferrara ha firmato un’ordinanza che la prevede anche all’aperto in questo periodo di festa.
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