Aumentano i ricoveri in ospedale Scatta il piano per l’emergenza

10 Dicembre 2021

La Asl convoca l’unità di crisi per fronteggiare la crescita dei contagi: riapre un reparto ad Atessa Il primario Cipollone pronto a riconvertire anche Pneumologia e Geriatria: «Niente caos grazie ai vaccini»

CHIETI. I contagi continuano a salire e crescono anche i ricoveri. Ma, sebbene sul piano dei contagi la crescita sia abbastanza forte, per le ospedalizzazioni si parla invece di un «aumento lieve seppure costante». Sono queste le parole di Francesco Cipollone, direttore della Clinica medica all’ospedale di Chieti e referente della medicina Covid dell’intera Asl.
Da diverse settimane, dunque, i reparti Covid vanno pian piano riempiendosi. A Chieti e a Vasto, gli unici ospedali della provincia che ospitano malati Covid, i posti letto riservati iniziano a scarseggiare. Di fronte a questa situazione, l’azienda sanitaria ha convocato un’unità di crisi nel corso della quale ha varato un piano Covid, che prevede diversi step consecutivi da mettere in atto a seconda dell’aumento dei contagi. Il piano prevede anche dal 20 dicembre la riapertura dell’ospedale di Atessa per i pazienti Covid con sintomi meno severi, proprio come è avvenuto nel corso delle prime ondate. Tornerà al lavoro anche il medico che a Atessa è stato punto di riferimento del reparto Covid, Antonio Ferrante, che si è messo in gioco quando ormai era a un passo dalla pensione e quando di fronte all’emergenza Covid si sapeva poco o niente. Il dottore, che nel frattempo per quanto fatto è stato insignito del titolo di cavaliere della Repubblica, è arrivato alla pensione ma, visto che l’emergenza non è ancora passata, ha accettato di restare ancora un altro anno a lavoro. Dal 20 sarà di nuovo lui a gestire i pazienti di Covid ad Atessa: «È un collaboratore straordinario», dice con soddisfazione il professor Cipollone.
Prima dell’apertura dell’ospedale di Atessa, è quasi certo che la Asl decida la riconversione di un reparto non Covid dell’ospedale di Chieti in reparto Covid: si tratta del reparto di Pneumologia diretto da Stefano Marinari. Se poi dovesse esserci ancora bisogno di ulteriori di posti letto, il reparto scelto per una riconversione sarà il terzo reparto di Medicina del Santissima Annunziata, vale a dire la Geriatria diretta da Maria Adele Giamberardino.
Attualmente sono tre i reparti Covid della Asl, distribuiti tra i due ospedali di Chieti e Vasto. A Chieti c’è il reparto di Malattie infettive diretto da Jacopo Vecchiet e quello di subintensiva Covid, appena realizzato grazie ai fondi nazionali per la pandemia, che fa capo sempre a Vecchiet; a Vasto c’è il reparto di Malattie infettive diretto da Maria Pina Sciotti. Attualmente il reparto di Malattie infettive a Chieti è pieno, il nuovo reparto di subintensiva si è riempito al 50%, mentre il reparto di Malattie infettive a Vasto risulta quasi pieno con 4 posti letto liberi su 14. Non ci sono, invece, problemi per la terapia intensiva. «E questo», sottolinea Cipollone, «è sicuramente un effetto della vaccinazione».