Autista morto, indagata titolare della ditta

Aperto un fascicolo per omicidio colposo: sotto accusa, per atto dovuto, la responsabile della Napoleone. Autopsia giovedì
ORTONA. Sviluppi sulla morte di Carlo D’Anteo, l’ortonese di 44 anni deceduto venerdì mattina in un incidente stradale mentre era alla guida di un pulmino per il trasporto pubblico locale. C’è un’indagata per omicidio colposo: si tratta di Maria Rita Napoleone, 68 anni, responsabile della ditta Napoleone per cui la vittima lavorava. È, al momento, un atto dovuto al fine di svolgere accertamenti mirati a fare chiarezza su quanto avvenuto lungo la provinciale Marrucina. È lì che D’Anteo ha perso il controllo del mezzo in un tratto rettilineo, andando a schiantarsi contro una delle piante che si trovano sul ciglio della strada. Il pulmino poi si è ribaltato su un fianco al centro della carreggiata. Per l’autista, che non aveva con sé passeggeri, non c’è stato nulla da fare. È morto sul colpo.
I motivi che hanno causato la tragedia rimangono ignoti. Il pulmino è sotto sequestro mentre giovedì, alle 8,30, verrà effettuata l’autopsia che potrebbe dare delle risposte importanti. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, infatti, c’è quella di un malore improvviso per l’uomo mentre era alla guida del veicolo. Questo giustificherebbe l’incidente in un punto rettilineo sulla strada di collegamento tra Guardiagrele e Orsogna. Tuttavia l’autista, 44 anni ancora da compiere, prima di mettersi alla guida del mezzo non avrebbe mostrato strani segnali in grado di far pensare a una condizione non ottimale di salute. Almeno questo è quanto riferito sul luogo della tragedia dai suoi colleghi, che lo stavano seguendo a breve distanza su un secondo veicolo di ritorno da Guardiagrele. Va detto anche che la strada dell’incidente è in pessime condizioni. Su questo argomento poco più tardi di una settimana fa, il sindaco di Orsogna, Fabrizio Montepara aveva chiesto un intervento a Regione e Provincia di Chieti per rendere rapidamente disponibili i fondi necessari alla sistemazione di viale Paolucci, la strada provinciale che attraversa il centro abitato, considerata molto pericolosa per il suo cattivo stato. Proprio lì, lo scorso 22 dicembre si verificò un altro incidente mortale in seguito a un frontale tra due auto.
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