Auto a Mottagrossa ma l’accesso è vietato

Vasto. Centinaia di veicoli parcheggiati vicino alla staccionata e sulla strada stretta che porta al lido
VASTO. Centinaia di auto a ridosso della staccionata di legno, alcune delle quali in doppia fila. È andato in scena ieri mattina, con largo anticipo rispetto agli anni scorsi, l’assalto alla spiaggetta ciottolosa di Mottagrossa, nella riserva naturale di Punta Aderci. L’assenza di una sbarra a monte che impedisca l’accesso alle macchine, ha fatto si che i bagnanti percorressero con i loro veicoli la stradina sterrata, stretta e pericolosa, e arrivassero a pochi metri dalla spiaggetta. Molte le segnalazioni, corredate da foto, giunte alla redazione del Centro.
«Non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere se scoppiasse un incendio o in caso di malore», osservano alcuni frequentatori di Mottagrossa decisamente contrari all’assalto delle auto.
Scene come quelle catturate ieri dagli smartphone non si dovrebbero vedere da nessuna parte, figuriamoci in una riserva naturale sia per il rispetto dell’ambiente, sia per motivi logistici.
Infatti a Punta Aderci, dove è stato realizzato un parcheggio, l’accesso ai veicoli è vietato dal 2015. Il promontorio è raggiungibile a piedi o in bici. «Sono anni che chiediamo l’installazione di una sbarra a Mottagrossa, ma non si riesce a capire perché questo semplice deterrente non possa essere adottato», osserva Stefano Taglioli, ambientalista storico e coordinatore del Gruppo fratino, «anni fa siamo riusciti a ottenere il divieto di accesso ai camper che avevano scambiato la spiaggetta per un’area a loro riservata. In seguito, con la realizzazione della staccionata di legno, si è impedito alle auto di parcheggiare sulla spiaggia, ma non l’accesso che continua ad essere consentito percorrendo una stradina molto pericolosa, una sorta di imbuto dove anche l’incrocio fra due veicoli risulta problematico. Figuriamoci», prosegue Taglioli, «che cosa potrebbe accadere in caso di incendio o di malore. Bisogna trovare una soluzione», incalza Taglioli, «una zona protetta non può sopportare la sistematica invasione delle auto come è successo oggi (ieri per chi legge, ndc) e come capiterà, probabilmente, anche nei prossimi fine settimana. Sembra che nel nuovo piano di assetto naturalistico (Pan) della riserva sia previsto un parcheggio a monte. Mi auguro che venga realizzato in modo da evitare l’accesso delle auto», conclude Taglioli.
Anni fa un fuoristrada si spinse fino alla spiaggia, ma nel fare manovra restò incastrato con le ruote.
Dovette intervenire una pattuglia della polizia locale per aiutare il proprietario a muovere il veicolo da quel punto.
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