Auto bruciata a una donna: pista stalker

25 Aprile 2018

Indagini serrate. L’associazione Donnattiva: un persecutore colpisce anche tutta la rosa di oggetti a cui la vittima è legata

VASTO. Potrebbe esserci uno stalker dietro l’incendio della Opel Corsa parcheggiata sotto la casa della proprietaria al Villaggio Siv. La donna non ha mai presentato una denuncia ai carabinieri ma gli stessi investigatori non escludono la pista privata. Non sarebbe neppure il primo caso al Villaggio Siv. «In passato abbiamo seguito altri casi in quella zona», conferma la responsabile dello sportello Donnattiva, Licia Zulli. Non c’è, dunque, la malavita dietro l’ennesimo rogo vastese, quanto piuttosto il desiderio di colpire una donna distruggendo qualcosa a lei caro. «In generale nella serie ripetuta di atteggiamenti e comportamenti afflittivi e persecutori», dice Licia Zulli, «c’è anche l’incendio dell’auto della vittima. Lo stalker colpisce tutta la rosa degli oggetti a cui una donna è legata. Un comportamento che causa nel destinatario stati di ansia e paura compromettendo il normale svolgimento delle attività quotidiane". Delle 170 auto bruciate negli ultimi 13 anni a Vasto una buona fetta appartiene alle donne.
L’IDENTIKIT DEL PIROMANE. Gli obiettivi sono mirati. Il motivo scatenante è ogni volta diverso. L’esecutore spesso ha già fatto i conti con la giustizia. Spesso agisce per futili motivi o per infliggere una punizione. Il fuoco viene scelto perché cancella ogni traccia degli esecutori, ma crea anche un danno irreparabile alla vittima. Su quanto accaduto lunedì notte gli investigatori hanno sollevato un muro di riserbo. «La vicende è delicata, il movente forse privato», si limita a dire il maggiore dei carabinieri, Amedeo Consales, comandante della Compagnia dei carabinieri di Vasto. Nessuno ha visto l’attentatore all’opera. La lista delle auto incenerite da inizio anno si allunga e il 60% delle vittime appartiene alle donne.
IL RINNOVATO APPELLO. «È evidente che ogni caso è a sé», riprende Licia Zulli. «L’arma migliore è la denuncia. Noi siamo qui per proteggere le donne». A Vasto il centro Donnattiva intende sensibilizzare in ogni modo l’opinione pubblica ma contestualmente convincere le donne che si diventa più forti denunciando. «Chi denuncia non è più solo», dice Zulli. La violenza di genere è anche un problema sociale. Negli ultimi anni sono altissimi i costi sociali dei danni provocati per vendetta. L’importanza della denuncia è stata più volte rimarcata anche dal procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio. Magistratura e forze dell’ordine rinnovano l’invito a chiunque abbia elementi per identificare un presunto piromane a testimoniare.
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