Auto contro un albero, muore a 18 anni

Campionessa di karate di Bucchianico perde la vita mentre torna da uno stage a Montesilvano, aveva la patente da luglio
CHIETI. Diciotto anni il 5 maggio, il 30 luglio la patente: la vita di Martina Di Micco, campionessa di karate e studentessa dell’Itis “Luigi Di Savoia”, si è interrotta pochi minuti dopo la mezzanotte di ieri su quella Fiat Punto, irriconoscibile, che lei guidava da poco più di un mese. E’ morta sul colpo, Martina, in via Aterno, tra lo Scalo e Brecciarola, sbandando e schiantandosi con l’auto contro un cipresso nello spartitraffico davanti al vivaio. Sull’asfalto non ci sono segni di frenata; la strada era ben illuminata. Perché la tragedia? Un ostacolo improvviso o un ultimo sms o, ancora, un colpo di sonno, le possibili cause che nessuno però potrà mai più chiarire.
Martina Di Micco, figlia unica, tornava a Bucchianico, a Colle Gesuiti, dal papà Franco, originario di Foggia e dipendente della Motorizzazione civile di Chieti, e dalla madre Nada Di Monte, dopo aver partecipato ad uno stage a Montesilvano probabilmente legato alla sua passione da studentessa, l’informatica, che la vedeva impegnata ad affrontare l’ultimo anno all’industriale di via D’Aragona. Un amico l’aveva quindi riaccompagnata fino al parcheggio del ristorante Drogonara dove lei aveva lasciato l’auto in sosta.
Il tratto di strada che ha percorso, dopo le 23 di giovedì, prima dell’incidente, è stato breve, e ciò esclude il colpo di sonno e la stanchezza per la guida. C’è un vicolo cieco sulla destra di via Aterno, nel punto dello schianto, dove la Fiat Punto, che procedeva verso la rotatoria di contrada Casoni, è sbandata per finire la sua corsa accartocciandosi intorno all’albero. Dal quel vicolo può essere sbucato l’ostacolo improvviso costato la vita alla ragazza di 18 anni che è morta sul colpo. A chiamare i soccorsi, ormai inutili, è stato un automobilista di passaggio che ha raccontato un retroscena che fa riflettere. Dopo di lui, altre auto sono transitate in quel tratto di Tiburtina Valeria che prende il nome di via Aterno. Ma nessuna si è fermata. Hanno proseguito per evitare fastidi. Incredibile. Sul posto sono accorsi gli uomini della polizia stradale, il 118, i vigili del fuoco e l’impresa di pompe funebri La Sacra di Chieti che ha recuperato il corpo della povera ragazza dopo che i vigili hanno divaricato l’abitacolo dell’auto. Il pm, Marika Ponziani, non ha ritenuto necessaria l’autopsia. Oggi stesso, a Bucchianico, si svolgeranno i funerali di una campionessa nello sport e nello studio.

