Auto e negozi nel mirino dei piromani

4 Gennaio 2017

A San Salvo colpita la rivendita di articoli sportivi, a Castiglione Messer Marino incendiata la vettura di un imprenditore

SAN SALVO. Il Vastese brucia. Il 2017 è iniziato con due incendi dolosi e lo sfregio al volto della Madonna della natività dello scultore Colangelo. Martedi 2 gennaio alle 19 è stato incendiato un negozio di articoli sportivi a San Salvo marina e alle 23, dopo una violenta deflagrazione, il fuoco ha distrutto l'auto di R.I. imprenditore edile di Castiglione Messer Marino. La magistratura indaga su entrambi i roghi. Il fuoco ha distrutto ogni traccia nel negozio di San Salvo. Della Matiz Daewoo del costruttore dell'Alto Vastese resta ben poco.

Incendio di San Salvo. Quella di ieri è stata una giornata di indagini per i carabinieri di San Salvo. Il sindaco, Tiziana Magnacca aspetta l'esito delle verifiche per sapere cosa è accduto alle Nereidi.

Il fuoco, scoppiato all'imbrunire ha distrutto tutto quello che era nel locale aperto solo in estate. I militari hanno ascoltato diverse persone ma sull'indagine c'è il massimo riserbo. Il rogo pare non abbia creato problemi di agibilità. Si parla con insistenza di un dispetto, ma è solo un ipotesi.

L’auto in fiamme. Il paese si preparava ad andare a dormire quando all'improvviso si è avvertito uno scoppio. Poi le fiamme hanno avvolto la Matiz Daewoo di R.I. L'auto, parcheggiata davanti ad un cantiere di R.I, è diventata un enorme falò. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri. C'è chi ipotizza che la causa dell'incendio possa essere stato lo scoppio di un raudo. Appare strano però che per farlo scoppiare sia stato scelto il cantiere . «I carabinieri non escludono nessuna pista. Se qualche cittadino passando dalla zona avesse notato qualcosa di strano o qualche persona vicino all'auto in fiamme è invitato a riferirlo ai carabinieri. Nessuno saprà mai che hanno collaborato con le forze dell'ordine e la magistratura», assicura il sindaco Emilio Di Lizia che non nasconde il proprio rammarico.

La Madonna sfregiata. Anche perchè solo 48 ore prima il paese aveva subito il danno alla natività, opera in pietra della Majella dello scultore Giuseppe Colangelo inaugurata a metà dicembre e dedicata a tutte le famiglie castiglionesi nel mondo è stata danneggiata in due punti: sulla fronte della Vergine e accanto al naso. I fori prodotti dai colpi sono visibili sul viso della scultura. « Ci è dispiaciuto tantissimo. La scultura ha un grande valore artistico ma è il gesto compiuto proprio nel periodo in si festeggia la natività che spiace di più», dice il sindaco di Castiglione, Emilio Di Lizia. Per verificare se si sia trattato di un danno provocato dallo scoppio di petardi da giorni vengono visionate le immagi».

Vandali a Monteodorisio. Più a valle a Monteodorisio vengono denunciati episodi di vandalismo da parte di un branco che pare sfoghi i propri discutibili istinti sullo slargo antistante le scalette del Vico III Capodirocca. A confermarlo è una nota di una delle vittime, R.M.: «L'ultima bravata é stata l'abbattimento di due grossi vasi messi sulle colonnine che delimitano la mia proprietà e che per 25 anni hanno abbellito non solo la mia proprietà ma anche la pubblica via». Stessa sorte ha avuto una panchina segata e divelta nonostante i perni di ancoraggio al pavimento. «È stata mia cura risistemare il tutto alla meglio rimediando solo in parte al danno arrecato all'arredo urbano. Tanto premesso sto valutando di installare un sistema di videosorveglianza in modo da dare maggior vigore e supporto ad una eventuale denuncia di atti vandalici e danneggiamenti di proprietà privata che mi riservo di depositare presso la stazione carabinieri competente per territorio ove si rendesse necessario», annuncia il cittadino esasperato.

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