Auto fantasma vendute sul web: congelati i conti di otto indagati

6 Febbraio 2022

Sequestrati depositi bancari e postali, polizze vita, due appartamenti a San Salvo e a Montenero  Un imprenditore raggirato: «Ho acquistato tre Jeep, non le ho mai avute e ho fatto la denuncia»

VASTO. Operazione Ghost car: congelati i conti bancari di otto dei 14 componenti l'associazione truffaldina che, millantando un inesistente rapporto di partnership con l’A.L.D. Automotive, società di vendita e noleggio di autovetture a lungo termine, è riuscita a vendere centinaia di auto fantasma incassando più di 500.000 euro. Qualche conto bancario è decisamente florido. È probabile che quei soldi siano il frutto della truffa organizzata ai danni di decine di ignari acquirenti. Alle 58 vittime accertate dai carabinieri di Vasto, nelle ultime ore se ne stanno aggiungendo altre. Molti truffati non avevano denunciato il raggiro. «Ora che il caso è scoppiato», conferma il maggiore dei carabinieri, Amedeo Consales, «è probabile che arrivino altre denunce da tutta Italia».
Il gruppo è riuscito ad ingannare persone diffidenti e attente. «Erano loro che chiedevano garanzie ai possibili acquirenti», spiega M.C., imprenditore del Vastese fra i primi a presentare una denuncia ai carabinieri. A tenere le fila dell'organizzazione, P.D., 34 anni, di San Salvo, che per adescare clienti si serviva di garanti. «Nel mio caso», prosegue M.C., «sono stato contattato da una persona che conoscevo da anni e reputavo seria. Anche lui mi conosceva bene e ritengo che avesse acquisito informazioni sul mio conto. Sapendo che avrei dovuto acquistare delle Jeep da usare in cantiere mi ha suggerito di affidarmi alla A.L.D perché stava praticando prezzi ottimi. Quando ha visto che ero interessato, il finto garante mi ha esortato a presentare i bilanci per garantire la mia serietà e poi ha sciorinato le modalità per istruire la pratica che sarebbe stata inviata in Germania. Ogni passaggio è stato fatto alla perfezione. Ho acquistato 3 Jeep. Quando dopo un po’ di mesi mi sono accorto che le auto non arrivavano, ho chiesto aiuto ai carabinieri. Sono stato il secondo a farlo. So che un altro imprenditore vastese è stato truffato allo stesso modo».
Fra le vittime persone facoltose convinte di fare un affare. «Diverse le Jeep Renegade, le Mercedes e le Audi A6 mai arrivate agli acquirenti», conferma l'avvocato Antonello Cerella, legale di M.C. e di altre vittime. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vasto, sotto il coordinamento della Procura distrettuale dell’Aquila, hanno notificato a otto persone - 6 del Vastese e due di Francavilla - un decreto di sequestro preventivo del gip del tribunale dell'Aquila, Baldovino De Sensi. Sequestrati rapporti bancari e postali, conti correnti, libretti al risparmio, polizze vita, 2 appartamenti a San Salvo e Montenero di Bisaccia, 10 auto, un’autofficina a Montenero di Bisaccia. I denunciati sono indagati per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, frodi informatiche e detenzione abusiva di codici di accesso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA