Auto in fiamme La polizia non esclude il corto circuito

VASTO. Non sarebbe di origine dolosa l’incendio della Renault Modus distrutta dal fuoco la notte di Santo Stefano in via De Gasperi, nel quartiere San Paolo. I rilievi della polizia sembrano...
VASTO. Non sarebbe di origine dolosa l’incendio della Renault Modus distrutta dal fuoco la notte di Santo Stefano in via De Gasperi, nel quartiere San Paolo. I rilievi della polizia sembrano escludere questa ipotesi. «I vigili del fuoco non hanno trovato tracce di liquido combustibile e i testimoni che si sono accorti dell’incendio non hanno visto nessuno allontanarsi dal luogo dell’incendio», afferma il dirigente del commissariato, Alessandro Di Blasio. La Modus appartiene a una brava commerciante che ha una vita estremamente tranquilla. Tutto lascia pensare che l’incendio si stato originato da un corto circuito», afferma il dirigente.
Dichiarazioni che però non riescono a tranquillizzare i cittadini convinti che il fuoco possa essere stato provocato, magari per gioco, da qualche scellerato. «Ci hanno provato per la terza volta anche in via Tobruk la notte di Natale», racconta un pensionato. «Dopo aver sparso sulla strada i cartoni, una banda di ragazzini era pronta a dar fuoco al materiale. È intervenuto un residente che ha messo in fuga i teppisti», racconta E.M., residente. E sempre la notte di Natale qualche sciagurato si è divertito a sparare botti all’interno del cortile di Palazzo D’Avalos.
L’incendio del quartiere San Paolo non ha distrutto solo la Modus Renault. Il gesto ha causato danni a un’altra auto e solo per miracolo non è stata distrutta anche una terza vettura. La chiamata al centralino dei vigili del fuoco è arrivata poco prima delle 3 e le lingue di fuoco si erano estese anche a un Citroen C3 parcheggiata vicino. Il fuoco ha distrutto tutta una fiancata della C3.
Da un paio di mesi, dopo un periodo di relativa calma, in città e nel circondario gli incendi delle auto sono tornati a rendere insonni le notti dei cittadini. I vastesi insistono: vogliono le telecamere. I carabinieri e la polizia tranquillizzano la città ma la popolazione non si sente affatto serena e invoca punizioni esemplari anche per i teppisti. «Va dato un segnale. Non possono più essere tollerate queste azioni», hanno protestato ieri mattina i residenti del quartiere San Paolo convinti che in quanto accaduto ci sia lo zampino di qualche vandalo. Lo stesso chiedono gli abitanti di via Tobruk. (p.c.)
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