Auto in fila e parcheggi selvaggi: caos traffico davanti alle scuole

4 Ottobre 2020

Per gli studenti è un rischio attraversare. Angelucci: «Stop alle macchine, usiamo il Piedibus» Bomba: «Non abbiamo agenti per vigilare su tutte le strutture, chiederemo l’aiuto dei volontari»

LANCIANO. Ingorghi e auto in doppia fila, automobilisti incuranti delle strisce pedonali e alunni costretti allo slalom tra le macchine. È caos traffico in città negli orari di entrata e uscita dalle scuole. A causa del Covid, poi, gli spazi che ospitano le classi si sono moltiplicati e così le criticità. C’è chi invoca un vigile davanti ad ogni scuola per l’attraversamento in sicurezza dei bambini, ma il comando di polizia municipale non ha agenti a sufficienza. Mentre il Comune chiede aiuto ai volontari, c’è chi propone: «Stop alle auto davanti alle scuole».
PUNTI CRITICI I rischi, potenzialmente, si annidano davanti ad ogni sede scolastica che dà direttamente sulla strada, e a Lanciano la situazione è quasi ovunque questa. Alle auto in transito, quindi, alle 8 e alle 13 si sommano i mezzi di chi porta a scuola figli e nipoti. Raramente si trovano posti auto liberi, così la sosta diventa selvaggia, in doppia fila o sui marciapiedi, e attraversare la strada diventa più rischioso. Da qui si moltiplicano le richieste di un vigile davanti ad ogni plesso. Succede alla D’Annunzio, a Santa Rita, o alle Torri Montanare, dove l’attraversamento pedonale in via Spaventa è un punto pericoloso per gli alunni delle sei classi della Umberto I trasferite al Parco delle arti musicali. Anche per la scuola Principe di Piemonte, che per via delle norme anti-Covid ha individuato tre entrate diversificate per gli alunni, il passaggio dei bambini su via Fiume è un percorso critico visto il numero di auto in transito per la presenza del tribunale e del parcheggio. E il sabato, con il mercato, è ancora peggio.
STOP ALLE AUTO C’è chi è per soluzioni drastiche: via le auto dalle scuole, creando aree di rispetto come si fa in tante altre città. «Non ci sono sistemi per mettere in sicurezza il caos», afferma Raffaele Angelucci del Comitato Piedibus, che accompagna i bambini a scuola a piedi, «e in quelle ore Lanciano vive una situazione di traffico simile al Raccordo di Roma. Spesso gli alunni non trovano libero neanche l’itinerario sui marciapiedi. L’unica soluzione, scomoda, è che le auto non arrivino davanti scuola, ma serve un passo indietro di tutti, un cambio di mentalità. E far fare a tutti i bambini il Piedibus: al Polo museale ne sono 50, ma solo 10 vanno a piedi». Le presenze della prima settimana, tuttavia, sono incoraggianti: 323 alunni e 110 volontari. Al momento la linea rossa, a Santa Rita, non è ancora attiva perché mancano volontari e la linea verde, da via Della Pace, è sospesa in attesa di rivedere il percorso.
VOLONTARI «Come settore siamo a conoscenza delle criticità davanti alle scuole», dice l’assessore a traffico e mobilità, Patrizia Bomba, «io stessa sono andata sul posto a riscontrare le varie segnalazioni che ci arrivano. Gli agenti di polizia municipale non possono coprire tutte le esigenze, per questo incontrerò la Protezione civile per conoscere la loro disponibilità. Pensiamo a volontari davanti alla D’Annunzio, al Parco delle arti musicali e in altre zone. Cercheremo di risolvere tutte queste situazioni. In molti casi c’è la necessità di far convivere le scuole con le esigenze di chi va a lavoro e quindi non è possibile interrompere il traffico. Certo, servirebbe più rispetto da parte di tutti».