Auto sulla parte alta del Corso «No alla spesa di 86mila euro»

10 Maggio 2022

Europa Verde Frentania e “Lanciano X tutti” bocciano l’idea della giunta comunale discussa in consiglio L’assessore Bomba: «In quell’area vanno risolte criticità tra alberi secchi e viali impercorribili a piedi» 

LANCIANO. Convertire le spese per la riapertura al traffico dell'ultimo tratto di corso Trento e Trieste in un Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) e soluzioni alternative alle auto. Lo chiede il coordinatore di Europa Verde Frentania, Stefano Luciani, alla giunta comunale dopo l'intervento in consiglio dell'assessore ai lavori pubblici e mobilità e traffico, Paolo Bomba.
«La precedente amministrazione», aveva risposto Bomba all'interpellanza della minoranza sull'estensione dell'isola pedonale in centro, «aveva votato una delibera di giunta dove si stabilivano le aree da pedonalizzare e il tratto di corso Trento e Trieste di cui si discute era completamente escluso. La strada è rimasta chiusa semplicemente perché ci sono stati i lavori di rifacimento del Corso e perché, durante il Covid, si è pensato giustamente di dare la possibilità alle attività commerciali di poter allestire dehors all'esterno. Vogliamo riaprire al traffico quel tratto perché abbiamo riscontrato delle criticità su via Dalmazia, dove nelle ore di punta si creano code chilometriche. Le auto incolonnate creano disagi non solo al traffico, ma anche all'ambiente a causa dei fumi di scarico. Vogliamo allargare le isole pedonali in città», ha rimarcato Bomba, «ma lo vogliamo fare in maniera armonica, non basta mettere una transenna, ci vuole progettualità».
L'assessore ha poi parlato della necessità di «risolvere delle forti criticità nell'area» per le quali è già pronto un preventivo di 86mila euro per abbattere le palme attaccate dai parassiti e secche e sistemare tratti dei Viali delle Rose «impercorribili anche a piedi» per via delle radici sporgenti sulla pavimentazione.
«Quei soldi possono essere spesi diversamente», incalza Europa Verde Frentania, «e, nel caso specifico, lasciando il tratto chiuso e prevedendo comunque alcuni degli interventi citati». Il partito contesta che «nelle ore di punta di tutte le città alcune strade soffrono più di altre, ma la soluzione non è quella di facilitare il passaggio delle auto, ma piuttosto è quella di scoraggiarlo, in modo che il cittadino cominci a valutare soluzioni alternative a Via Dalmazia, in questo caso, o a muoversi con altri mezzi o a piedi. La soluzione di riaprire anche Viale delle Rose farà aumentare il traffico anche su quel tratto senza ottenere miglioramenti, anzi, aumentando il volume di auto transitanti». Il coordinatore di Europa Verde Frentania pone quindi una serie di questioni all'amministrazione, tra cui una valutazione del traffico delle ore di punta con dati sul numero di auto, orari, tempi di attesa, qualità dell'aria; la ricerca di percorsi alternativi; l'analisi degli incrementi di fatturato delle attività commerciali a seguito di una eventuale riapertura al traffico e l'elenco puntuale degli interventi previsti nella zona.
E sulla questione è intervenuto in consiglio anche il consigliere di “Lanciano X tutti”, Leo Marongiu: «Chiediamo all'amministrazione di tornare sui propri passi: questa minoranza vuole assumersi, assieme alla maggioranza, la responsabilità di una visione coraggiosa per una città libera dalle auto e percorsi pedonali più estesi. Non vorrei che dietro le parole progettualità e visione più armonica si nasconda l'idea di rimandare a mai la soluzione di problemi che ci stanno così a cuore».
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