Auto tampona trattore: muore a 59 anni

22 Maggio 2022

Silvano Donatelli, operaio Sevel, era alla guida del mezzo agricolo: un’Audi lo ha speronato facendolo cadere sull’asfalto 

LANCIANO . «L'hai ucciso, è colpa tua!». Un ragazzino non si dà pace in contrada Torre Sansone, dove lungo la Statale 84 un'auto ha appena tamponato un trattore con rimorchio. È il figlio del conducente di un'Audi A4, F.A.I., 42 anni, romeno residente a Lanciano che, in una manovra azzardata e in velocità, ha provocato la morte di Silvano Donatelli, 59 anni, operario alla Sevel. Sono le 19.20 quando Donatelli, alla guida di un trattore con rimorchio, sta tornando a casa, che dista poche centinaia di metri, di fronte alla chiesetta della contrada. Ma all'altezza dell'ex Istituto agrario avviene la tragedia. L'Audi A4 scura, che proviene dalla stessa direzione mare-monti, sorpassa una prima auto e si trova di fronte il trattore, che procede lento. Tenta un altro sorpasso ma dalla direzione opposta arriva un'altra macchina. Il conducente frena ma non riesce ad evitare l'impatto. La gravità dell'incidente la racconta la scia della frenata, lunga più di 50 metri.
Il trattore di Donatelli viene spinto contro un pino, sul ciglio della strada, e il conducente sbalzato fuori dall'abitacolo. Cade di testa, violentemente, sull'asfalto. Pochi centimetri e la caduta sarebbe stata attutita dalla terra. «Ho sentito la frenata e poi un botto, sono uscito di casa a vedere», racconta Antonio Giuliante, un residente, «c'era Silvano a terra e questo signore che ha provato a spostare l'auto, ma l'ho fermato e gli ho detto di lasciarla come stava».
Sul posto arrivano i vigili del fuoco, un'ambulanza del 118 e l'elicottero. L'equipaggio prova a rianimare il 59enne che respira ancora, ma ha ferite gravi alla testa. Alla fine anche il cuore si arrende. «Proprio alla persona più buona del mondo doveva succedere», sbotta un residente. Qui a Torre Sansone conoscono tutti Silvano, la moglie Cristina, i figli Giovanni e Matteo. «Una persona riservata, un pezzo di pane», raccontano di lui. E sono arrabbiati perché «questa strada è una pista, corrono come matti».
La sera prima un anziano è stato investito da un'auto a pochi metri da dove è morto Silvano. Dei rilievi si occupano la polizia e la stradale, con il comandante Renato Menna, coordinati dal pm Serena Rossi. Il conducente dell'Audi (illesi lui e il figlio) sarà indagato per omicidio stradale. La moglie, giunta sul posto, ha un malore e viene portata in ospedale. Il corpo dell'operaio, invece, viene portato a Chieti per l'autopsia.
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