Autofficina a fuoco, 2 vetture distrutte

Fiamme a La Cioppa motors provocate dal cortocircuito di una macchina. Danni per decine di migliaia di euro
TORREVECCHIA TEATINA. Un rogo durato ore che ha ridotto in cenere impianti, attrezzature e automobili. In queste ore si stimano i danni provocati dall'incendio che l'altro ieri mattina sul presto ha semidistrutto l'officina di La Cioppa Motors, la rivendita di auto con assistenza tecnica sulla fondovalle Alento a pochi metri dal grande rondò che conduce a Francavilla al mare.
A innescare le fiamme poi spente dai vigili del fuoco sarebbe stato un cortocircuito, forse originato da una batteria di un veicolo in riparazione sollevato su un ponte. L'incendio si è propagato nel locale, un capannone prefabbricato di circa 400 metri quadrati la cui struttura è però rimasta intatta.
Distrutti invece l'impianto elettrico e quelli dell'aria compressa, con danni che ammontano a decine di migliaia di euro. L'incidente ha fatto rapidamente il giro della vicina contrada San Pasquale, l'ultima propaggine torrevecchiana al confine con Francavilla, dove i coniugi La Cioppa sono persone molto conosciute e stimate.
La titolare è Morena D'Angelosante, mentre il marito Gabriele La Cioppa è un meccanico di riconosciute capacità che prima di mettersi in proprio aveva lavorato per diversi anni in una concessionaria pescarese di una marca di auto sportive.
Gabriele è noto tra i tanti amici come grande appassionato di "ruzzola", lo sport del lancio della ruota di formaggio che lo ha visto primeggiare in diversi tornei nazionali anche lontano dall'Abruzzo.
«É una famiglia esemplare, di grandi lavoratori, campioni di quella che è l'autentica iniziativa privata, senza sovvenzioni e contributi grazie soltanto alla fatica e all'impegno», racconta Nando Marinucci, il capogruppo in consiglio comunale che in qualità di architetto e amico è molto vicino in queste ore ai La Cioppa, con i quali ha collaborato come consulente fin dagli esordi dell'attività.
«E' sconfortante constatare», osserva Marinucci, «che a quasi otto anni dall'apertura di questa impresa a conduzione familiare ora si debba ricominciare tutto o quasi praticamente da capo. Ma conosco Gabriele e Morena: ce la faranno a riprendersi sicuramente».
Francesco Blasi
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