Autofficina bruciata, si attendono le perizie

Ortona. Investigatori in cerca di ulteriori elementi utili a scoprire chi ha messo fuoco al capannone
ORTONA. Le perizie eseguite dai vigili del fuoco potrebbero fornire ulteriori elementi per il buon esito delle indagini dopo l’incendio doloso che si è verificato durante la notte tra domenica e lunedì in un’officina-carrozzeria in via Villa Magna, nella periferia di Ortona. Sull’intenzionalità del gesto non sembrano esserci dubbi: l’ingresso forzato e il ritrovamento di più punti di innesco all’interno del capannone sono la conferma che qualcuno abbia appiccato le fiamme volutamente. Ma ci sono ancora tante domande alle quali si cercano risposte e che si potranno avere solo con le indagini portate avanti in queste ore dai carabinieri della Compagnia di Ortona, diretti dal maggiore Roberto Ragucci.
Chi si nasconde dietro questo atto incendiario e quali siano i motivi che hanno spinto qualcuno a compierlo rimangono un mistero. Parrebbe che nessuno abbia visto e sentito nulla, così come non sembrano esserci immagini che abbiano ripreso quei momenti tra l’1,30 e le 2, quando l’incendio è divampato. Le fiamme hanno distrutto lo stabile che è stato dichiarato inagibile, oltre che alcune automobili lasciate nello stesso garage.
L’attività svolta nel capannone di via Villa Magna è intestata a R.B., compagna del più conosciuto Dino Paludi che esercita la professione. Sui motivi del rogo al momento non si esclude alcuna pista: le forze dell’ordine lavorano su più fronti alla ricerca della verità. Non è la prima volta che questa attività viene interessata da eventi simili. Infatti già qualche mese addietro i titolari erano stati vittime di un incendio al punto che avevano deciso di stipulare una polizza assicurativa. E adesso un nuovo rogo che, nonostante ci sia stato il pronto intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Ortona i quali hanno lavorato alcune ore per domare le fiamme, ha causato ingenti danni allo stabile. (a.s.)
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