Autonomia vigili urbani Ultimatum ai Comuni

La Regione accusa gli enti di violare la legge e scrive all’autorità anticorruzione Nel mirino Vasto, Castiglione, Montazzoli, Monteodorisio, Pollutri e Scerni
VASTO. Devono uniformarsi alle disposizioni della legge regionale, pena l’esclusione da ogni forma di contribuzione prevista per la polizia locale e per la sicurezza urbana. È l’ultimatum lanciato dalla Regione ai Comuni che non rispettano le norme, violando sistematicamente principi sanciti dalla legge, come l’autonomia della polizia locale «che non può essere posta alle dipendenze del responsabile di un settore diverso». Porta la firma del dirigente regionale Giuseppe Di Fabrizio la diffida inoltrata ai comuni abruzzesi, tra cui Vasto, dove da tempo il sindacato denuncia la presenza di un dirigente amministrativo estraneo al corpo dei vigili urbani, chiedendo il concorso pubblico per la nomina del comandante. Nell’elenco figurano anche Castiglione Messer Marino, Montazzoli, Monteodorisio, Pollutri e Scerni, comuni che, secondo la segreteria regionale del sindacato autonomo Csa, si sarebbero resi protagonisti di «gravi violazioni di legge che potrebbero configurare, oltre che un danno erariale per l’ente, anche ipotesi di reato di abuso in atti d’ufficio, nei casi in cui illegittime e distorte procedure amministrative procurino un ingiusto vantaggio patrimoniale a soggetti non legittimati». La segnalazione risale al 28 ottobre scorso ed è stata prontamente recepita dalla Regione. Oltre a denunciare la violazione della legge regionale da parte di alcuni comuni abruzzesi, l’organizzazione sindacale evidenziava che in alcuni di essi veniva attribuito l’incarico di responsabile della polizia locale a personale di altro settore, al sindaco o all’assessore delegato ed in alcuni casi addirittura al segretario comunale. La segreteria regionale del Csa chiedeva quindi «di intervenire presso i comuni inadempienti per il ripristino della legalità a tutela della piena autonomia della polizia locale». La risposta della Regione non si è fatta attendere: il 7 novembre scorso il dirigente del settore ha inviato una diffida (indirizzata anche all’Anac), a tutti i comuni abruzzesi invitandoli ad uniformarsi alle disposizioni di legge, pena l’esclusione da ogni forma di contribuzione prevista per la polizia locale e per la sicurezza urbana. Si tratta di vedere ora quante amministrazioni si metteranno in regola. Il sindacato, dal canto suo, continuerà a vigilare. L’attenzione è rivolta soprattutto al comune di Vasto dove il comando è tuttora alle dipendenze di un dirigente amministrativo esterno che non appartiene ai ruoli della polizia locale e a capo del Corpo – stando sempre alle contestazioni della sigla sindacale – non c’è una figura apicale, ma un comandante che svolge tale funzione per decreto del sindaco, in quanto vincitore di bando interno per l’attribuzione della posizione organizzativa, che viene di volta in volta prorogata da circa 4 anni.
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