Autoporto, denuncia di Leonzio

Il presidente di Ambiente sport cultura: «Ormai è regno di furti e atti vandalici»
SAN SALVO. Qualche giorno fa a chiedere un intervento della Regione per mettere fine al degrado dell’autoporto di Piana Sant’Angelo era stata la sindaca di San Salvo, Tiziana Magnacca. Ieri Paolo Leonzio ha inviato alla prefettura, alla Corte dei conti e alla Procura una denuncia sulla situazione di abbandono della struttura
«I volontari in collaborazione con la Fee-Abruzzo, hanno eseguito un sopralluogo all’interno della faraonica opera incompiuta. Sono evidenti i segni di incuria e trascuratezza», denuncia Leonzio, direttore dell’associazione onlus Ambiente sport e cultura.
La storia dell’autoporto è iniziata oltre 20 anni fa con una spesa prevista di circa 500 milioni di lire. La sua realizzazione avrebbe dovuto dar risposta alle necessità delle aziende della zona e dei tanti mezzi di trasporto pesante I lavori cominciarono ad inizio anni ’90 con fondi della Cassa del Mezzogiorno e della Comunità europea, successivamente, intervennero anche il Cosiv edil Distretto industriale. Nel 2008, l’infrastruttura fu inaugurata: 48 piazzali, edificio uffici e bar-ristoro, magazzini ecc. Il tutto distribuito su 84mila metri quadri di estensione per una spesa di 33milioni di euro. «Da quel momento», annota Leonzio, «sono iniziati continui atti vandalici e problemi con i proprietari dei terreni vicini. L’autoporto non ha mai iniziato a operare. Problemi di carattere burocratico-amministrativo lo hanno paralizzato e ancora oggi è tutto fermo», denuncia Leonzio. «La struttura è diventata il regno di furti e atti vandalici. Tre anni fa, la Fee Abruzzo intervenne per denunciare il suo abbandono. Oggi la situazione è peggiorata: decine di camion fermi alla meno peggio, non c’è traccia di sostegno alla loro permanenza, nessun punto ristoro, neanche un bagno. Una vera vergogna», conclude Leonzio. (p.c.)
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