Avvisa la compagna e si toglie la vita

26 Agosto 2014

Giovane uomo si uccide con una corda nel casolare. La procura apre l’inchiesta: oggi l’autopsia

ORTONA. Decide di suicidarsi, chiama la compagna per avvertirla della decisione di farla finita ma quando questa arriva non c'è già più niente da fare. É la tragica storia di un giovane uomo ortonese che domenica sera, tra le 22:30 e le 23, si è tolto la vita a Villa Caldari, ad Ortona, in un casolare di famiglia. Secondo la ricostruzione pare che la vittima, padre di due bambine, dopo aver deciso di compiere il gesto estremo, abbia chiamato la compagna, forse per darle un ultimo saluto, o forse semplicemente per avvisarla di quello che stava per fare. Le cause di questa sua azione rimangono al momento un mistero e potranno essere chiarite solo nei prossimi giorni. Fatto sta che la donna, appena dopo aver ricevuto la drammatica chiamata, scossa da quanto appreso, ha immediatamente contattato il padre dell'uomo. Questi si è recato sul posto con l'intento di salvare la vita al figlio, ma è arrivato troppo tardi e le sue speranze sono state vane. Dopo aver assicurato una corda, il giovane ortonese si è lasciato cadere, morendo impiccato. Tuttavia il padre, nel notare che il corpo era ancora caldo, ha trasportato il figlio dal luogo della tragedia fino alla propria casa, probabilmente con l'intento di rianimarlo, ma anche questa azione è risultata inutile. Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti i carabinieri della compagnia di Ortona, guidati dal luogotenente Andrea Ricchiuti, il personale del 118 e il medico legale, dottor Giuseppe Giambuzzi, che non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.

Lo stesso Giambuzzi dopo una prima perizia, non ha trovato nessun segno di violenza o di intossicazione: tutti gli elementi riconducevano ad una impiccagione.

La Procura di Chieti ha aperto u'inchiesta. Il pubblico ministero, la sostituto procuratore Rosangela Di Stefano, ha disposto l'autopsia del giovane ortonese, che verrà eseguita oggi dal medico legale Christian D'Ovidio.

Solo dopo questo ulteriore accertamento la salma verrà riconsegnata ai famigliari per i funerali.

E la stessa famiglia, ovviamente, deve fare i conti adesso con la sofferenza per questo dramma, il secondo in pochi anni. Infatti, circa sei anni fa, la sorella dell'uomo suicida aveva perso la vita in un incidente stradale.

Poco meno che trentenne, la ragazza si era schiantata con la sua auto contro un muro di cemento lungo la strada che collega Santa Liberata alla zona industriale di Tamarete, ad Ortona, mentre tornava dal suo turno di lavoro.

Alfredo Sitti

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