«Aziende disponibili a rilevare Honeywell»

7 Dicembre 2017

Atessa, Lolli conferma l’interesse di imprese del settore automotive: «Ma è una fase preliminare»

ATESSA. È arrivato direttamente all’attenzione del vice presidente della giunta regionale e assessore alle attività produttive, Giovanni Lolli, l’interessamento da parte di alcune aziende del comparto automotive per rilevare il sito della Honeywell di Atessa che chiuderà, come dichiarato dall’azienda, il prossimo 2 aprile. Una situazione definita «straordinaria» da Lolli, ma che non deve e non può suscitare troppe speranze nella delicatissima fase che sta seguendo una vertenza lunga due mesi e la dichiarazione di cessazione delle attività da parte dell’azienda con la perdita del posto di lavoro per 420 dipendenti. «Mi limito a registrare che c’è una raccolta significativa di interesse da parte di aziende che mi hanno contattato in questi giorni, cosa che non si manifesta sempre nel corso delle crisi industriali», rimarca Lolli, «e che di certo questo interesse scaturisce dal nome e dal prestigio della Honeywell e del territorio della Val di Sangro nel mondo. Siamo tuttavia in una fase molto prematura e preliminare, non c’è niente di certo e di scritto e bisognerà comunque vedere cosa mette a disposizione la Honeywell e come tratterà questa chiusura. Ci vuole una condizione di intesa per questo genere di situazioni, ma continuerò ad insistere affinché si concretizzi qualcosa di serio per i lavoratori». Intanto nei giorni scorsi si è svolto un nuovo incontro all’Associazione industriali tra la dirigenza locale della fabbrica del turbo e rsu e segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm. Tra le novità in campo c’è il fatto che, d’ora in poi, saranno gli amministratori del sito di Atessa, Giuseppe Scopigno, Giancarlo Finizio e Angelo Rodolfi, a sedere al tavolo ministeriale per conto della Honeywell e a tutti gli incontri locali. A loro si rivolgeranno dunque i rappresentanti dei lavoratori, sindacati e istituzioni del territorio per ottenere risposte esaustive in merito a tre punti principali del post-vertenza: reindustrializzazione del sito, eventualità di un impegno concreto della Honeywell per mitigare la chiusura dello stabilimento con il prolungamento degli ammortizzatori sociali ed erogazione di un incentivo all’esodo per i dipendenti che vorranno lasciare il sito prima della chiusura. Per quanto riguarda l’aspetto degli ammortizzatori sociali, così come già emerso dall’incontro ministeriale di lunedì, l’obiettivo primario è ritardare il più possibile la chiusura dello stabilimento e arrivare almeno fino alla fine del 2018. (d.d.l.)
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