Aziende in crisi D’Ottavio convoca gli altri sindaci
ORTONA. Un summit dei sindaci dell'Ortonese per fare fronte comune contro la chiusura delle fabbriche e la perdita di centinaia di posti di lavoro. E' l'obiettivo che si è dato Enzo D'Ottavio anche...
ORTONA. Un summit dei sindaci dell'Ortonese per fare fronte comune contro la chiusura delle fabbriche e la perdita di centinaia di posti di lavoro. E' l'obiettivo che si è dato Enzo D'Ottavio anche per rispondere concretamente all'appello lanciato dalla Fiom-Cgil con Marco Di Rocco, che ha parlato di «un anno nero per la metalmeccanica del comprensorio» chiedendo «a D’Ottavio la convocazione di una riunione con tutti i sindaci per mettere in campo una nuova strategia per il rilancio industriale della zona». La macchina organizzativa si metterà in moto oggi. In municipio verranno stabiliti i contatti con i Comuni con zone industriali lungo l'asse della Marrucina. Il sindaco anticipa che «avevamo già previsto che nella riunione dovessero essere presenti le sigle sindacali attive sul nostro territorio, ed è questa la ragione per la quale ho trovato del tutto appropriata l'esortazione a me rivolta dal sindacalista Di Rocco».
Ortona è l'epicentro della defaillance produttiva, con stabilimenti che hanno chiuso i battenti in sequenza nell'anno appena trascorso. La crisi ha divorato in pochi mesi un centinaio di posti di lavoro tra Samputensili e Iniziative industriali. Lavoratori che secondo accordi sindacali sarebbero stati ricollocati altrove. «Da noi abbiamo anche la Veta, il cui strascico di disoccupazione è ancora avvertibile», annota D'Ottavio, «oltre all’Alimonti che rappresenta altri 90 impieghi a forte rischio di scomparire se il concordato preventivo non avrà esiti positivi. Vogliamo discutere, tutti insieme», chiude il sindaco, «intorno a idee che rendano nuovamente appetibili le nostre zone industriali». (f.b.)

