Baccalà e i franchi tiratori: zero polemiche
«Siamo in democrazia, se tre persone hanno deciso di non votarmi non faccio polemiche». Elio Baccalà, neo presidente del consiglio comunale commenta la sua elezione avvenuta al secondo scrutinio con...
«Siamo in democrazia, se tre persone hanno deciso di non votarmi non faccio polemiche». Elio Baccalà, neo presidente del consiglio comunale commenta la sua elezione avvenuta al secondo scrutinio con 12 voti, a fronte di 15 esponenti del centrosinistra presenti in aula. Ci sono stati, quindi, tre franchi tiratori della maggioranza, di cui uno ha votato scheda bianca insieme ai consiglieri di minoranza e due invece hanno scritto i nomi di Marianna Del Bonifro e di Gabriele Barisano (quest’ultimo non eleggibile in quanto assessore). Uno di loro però, Simone Lembo del Pd, si è espresso in aula spiegando le sue ragioni. In pratica il consigliere democratico, molto vicino all’ex sindaco Luciano Lapenna che nei giorni scorsi si è dimesso da segretario cittadino del partito, non ha votato per Baccalà, «perché le priorità sono altre: bisogna stilare un programma di fine mandato, fissando gli obiettivi da raggiungere da qui fino alla scadenza della consiliatura».
Baccalà, apprezzato da tutti – anche dalle minoranze – per il suo equilibrio e la sua signorilità, evita accuratamente di polemizzare. «Voglio solo lavorare per la mia città», dice il presidente del consiglio, «non ho altre ambizioni. Siamo in democrazia e ognuno può votare come vuole. Per me l’importante è assolvere al mio ruolo nel migliore dei modi. Alla fine conta quello che si fa». (a.b.)
Baccalà, apprezzato da tutti – anche dalle minoranze – per il suo equilibrio e la sua signorilità, evita accuratamente di polemizzare. «Voglio solo lavorare per la mia città», dice il presidente del consiglio, «non ho altre ambizioni. Siamo in democrazia e ognuno può votare come vuole. Per me l’importante è assolvere al mio ruolo nel migliore dei modi. Alla fine conta quello che si fa». (a.b.)

