Bagnino morto a 21 anni in moto La Procura chiede altre indagini

30 Ottobre 2022

Guido Cerulli si schiantò contro un’auto all’incrocio dell’Adriatica con via Trave appena dopo le 20 Lo schianto causato forse da una inversione di marcia improvvisa del conducente della vettura

VASTO. Poteva essere evitato l’incidente stradale in cui la sera dell'11 luglio 2021 morì il 21enne Guido Cerulli? È la domanda che da un anno è mezzo angoscia la madre del ragazzo che non si dà pace per l'accaduto, ma è anche quello che sta cercando di accertare la Procura. In base alla perizia dell'ingegnere Marco Capogrossi, il perito che a dicembre 2021 partecipò all'incidente probatorio sul luogo della tragedia, l'incidente avrebbe potuto essere evitato con maggiore prudenza e accortezza da parte di V.A.S., 75 anni, della provincia di Bari, conducente della Mercedes che precedeva la moto guidata dal giovane. La Procura di Vasto è tuttavia in attesa dei risultati di altre perizie e per questo ha disposto una proroga delle indagini.
La dinamica dell'incidente è stata ricostruita attraverso una crash simulation. La simulazione virtuale dello schianto è stata mostrata al giudice Fabrizio Pasquale nel corso di una udienza in camera di consiglio. A rappresentare i genitori della vittima è l’avvocato Marisa Berarducci. Anche per i carabinieri che per primi intervennero sul luogo dell'incidente, V.A.S. fece una manovra imprevista e repentina. Dopo essersi allargato a destra, fece una inversione di marcia sulla Statale creando, con la sua auto, un muro che il giovane, pur rallentando, non riuscì ad evitare.
Per la corretta formulazione del capo d’imputazione servono altre risposte che dovrebbero arrivare a breve. L’inchiesta, seguita in un primo momento dal pm Michele Pecoraro, poi trasferito in Lombardia, è passata al procuratore capo Giampiero Di Florio. L’automobilista, indagato per omicidio stradale, rischia anche l’aggravante.
La tragedia avvenne sulla Statale 16 all’incrocio con in via Trave poco dopo le 20. La visibilità quella sera era ottima e il sole non era ancora tramontato. Turisti e vastesi, dopo una giornata al mare, stavano rientrando a casa per guardare la finale degli Europei di calcio. Anche Guido, finito il lavoro di bagnino, stava tornando a casa per vedere la partita. Il destino decise per lui diversamente. Le prime perizie consegnate ai giudici hanno stabilito che se dopo essersi allargato a destra, l’automobilista avesse controllato chi c’era dietro di lui avrebbe potuto evitare l’impatto. La speranza è anche le altre perizie arrivino al più presto. La ricostruzione dei fatti al momento scagiona totalmente il 21enne: la velocità della moto era moderata e il ragazzo non aveva assunto alcol. I segni lasciati sull’asfalto dalla Kawasaki del bagnino hanno raccontato la correttezza delle sue manovre, prima l’allargamento a sinistra per evitare la Mercedes che si spostava sulla destra della carreggiata, poi il disperato tentativo di frenare.
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