Bagno nel fiume, salvati 4 ragazzi

Minorenni sorpresi dall’aumento di portata del Sangro: arrivano i vigili del fuoco
PAGLIETA. Fanno il bagno nel fiume e restano bloccati su una secca. Disavventura ieri pomeriggio per quattro minorenni di Paglieta, che sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco. Con il forte caldo di ieri i ragazzini, di età compresa tra 13 e 17 anni, hanno deciso di cercare refrigerio bagnandosi nelle acque del fiume Sangro, nel tratto compreso tra i due monconi del ponte di Guastacconcio crollato. I quattro minorenni hanno attraversato il fiume nel momento in cui l'acqua era a un livello bassissimo. Non hanno però tenuto conto che l'Acea, la società che gestisce gli impianti per la produzione di energia sul fiume, a determinati orari aumenta la portata dell'acqua per questioni produttive, come è indicato anche da alcuni cartelli posti sulle sponde del fiume. Con l'innalzamento del livello dell'acqua, i quattro ragazzi non sono riusciti più a tornare a riva e sono rimasti bloccati, qualcuno a torso nudo, su una specie di isolotto tra canne e vegetazione.
È stato uno dei quattro, con il cellulare, a chiamare la madre e a lanciare l'allarme. La macchina dei soccorsi si è messa in moto intorno alle 16,30. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Lanciano che, visto l'orario e la corrente del fiume, hanno preferito allertare il soccorso aereo. Dal comando provinciale di Pescara è così arrivato l'elicottero, che ha fatto più viaggi per portare i ragazzi in salvo sulla terraferma. Non è la prima volta che succede un incidente simile. Alcuni anni fa a rimanere bloccati su una secca del fiume Sangro furono due pescatori, sorpresi dall’improvviso innalzamento del livello del fiume. Anche in quel caso i due trovarono riparo su un isolotto creato da una secca, da dove riuscirono a chiamare i vigili del fuoco e a farsi soccorrere. (s.so.)
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