Balneatori uniti in un Consorzio «È il momento di stare insieme»

2 Novembre 2024

Quindici imprenditori creano “Lidi Vastesi” per seguire l’evoluzione del settore con l’aiuto di esperti Il presidente Molino: in programma anche un’opera di pubblica utilità che attiri ulteriori vacanzieri

VASTO. L’interesse comune è quello di conservare le aziende balneari, seguendo l’evoluzione del settore con l’ausilio di professionisti e consulenti, anche se nel prossimo futuro potrebbe delinearsi un progetto di finanza per la realizzazione di un’opera pubblica finalizzata a incrementare i flussi turistici. Nasce con questa finalità il Consorzio Lidi Vastesi che raggruppa quindici stabilimenti storici della Marina. È la prima volta che i balneatori locali si mettono insieme per perseguire un obiettivo comune.
Nei giorni scorsi il Consorzio è stato costituito ufficialmente davanti al notaio. Il presidente è Domenico Molino, il vice è Domenico Gravina. Gli altri componenti del Cda sono Massimo Di Lorenzo, Rino Pomponio, Paolo Sorgente e Luciano Fiore. «Il Consorzio è formato da quindici aziende balneari che hanno il titolo concessorio all’anno 2033, oggi cassato al 2027», spiega Molino, «abbiamo fatto questo passaggio per due ordini di ragioni: tanto per cominciare abbiamo capito che è il momento di agire non più come singoli, ma come un unico soggetto perché l’interesse comune è quello di conservare le nostre aziende. Non è stato un passaggio semplice, tra l’altro è la prima volta che si verifica una cosa del genere nel settore dei balneatori. Penso che sia una delle poche iniziative in Abruzzo. Lo scopo principale è seguire, avvalendoci di professionisti e consulenti, tutta l’evoluzione della materia che ci porterà a capire quello che succederà dopo i decreti attuativi che il governo emanerà. Vogliamo creare un percorso che ci porti a decidere quali siano le strade migliori per poter affrontare questo futuro per noi incerto. Al momento c’è una situazione di stallo: l’ultimo decreto legislativo del governo dà la possibilità ai Comuni di posticipare le gare al 2027. Aspettiamo marzo per i decreti attuativi che daranno le linee guida. Al momento c’è una incertezza totale: l’unica certezza è che a fine anno non dobbiamo più andare a gara».
Si delinea anche un progetto di finanza. «È una delle ipotesi in campo», riprende Molino, «vorremmo realizzare un’opera di pubblica utilità alla Marina che possa dare l’opportunità di aumentare i flussi turistici. Stiamo anche pensando ai nostri investimenti privati e quindi alla trasformazione delle nostre strutture in termini di eco-compatibilità cercando di usare materiali tipicamente marini. Dobbiamo creare servizi che diano più sicurezza sulle spiagge a chi fruisce dei nostri stabilimenti, creare maggiore inclusività alle persone con disabilità e ai piccoli animali da affezione. Questo Consorzio nasce proprio per coadiuvare questi progetti e portarci al bando».
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