Bambini del bosco, Brambilla: «Devastata una famiglia, umiliante la perizia psichiatrica dei genitori»

Michela Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, interviene sulla vicenda di Palmoli e della situazione dei coniugi Trevallion
«L’allontanamento dei figli è già una grave forma di ingerenza di un potere statale nella vita della famiglia, giustificata nei casi conclamati di violenza domestica. I Trevallion non sono genitori violenti. Questa famiglia andava accompagnata verso la risoluzione dei problemi, invece viene devastata». La situazione versa ormai in una fase di stallo, ma non si placano reazioni, prese di posizione e commenti sulla vicenda della famiglia del bosco. L’ultima a intervenire sulla complicata storia dei coniugi Trevallion è la parlamentare Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. «Così non si tiene conto del superiore interesse dei bambini», spiega ancora Brambilla, «che già manifestano segni evidenti di profonda sofferenza, come piccoli atti di autolesionismo. Ciò premesso, qualcuno spieghi perché il padre può vedere i figli solo qualche ora nel week end e perché la madre solo all’ora di pranzo». Ha fatto molto discutere, infatti, la rivelazione fatta negli scorsi giorni dal Centro riguardo le piccole manifestazioni dei tre bimbi che da ormai 49 giorni vivono in una struttura protetta a Vasto. «Non solo», aggiunge la parlamentare, «i figli di Nathan e Catherine Trevallion sono stati allontanati dalla loro casa, mentre, per risolvere le criticità, si potevano assumere misure meno pesanti e più rispettose dei piccoli, ma i genitori, dopo la delusione di Natale, devono sottoporsi ad una perizia psichiatrica, una decisione umiliante, che inevitabilmente allunga una pratica già dolorosamente lunga».
Su posizioni simili anche il ministro per i Trasporti e le infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini, che fin dai giorni immediatamente successivi all’allontanamento dei tre piccoli dalla loro casa immersa nel bosco di Palmoli, ha fatto propria la vicenda. Due giorni fa il leader del Carroccio è tornato sul tema, continuando a chiedere a gran voce che la famiglia sia riunita. «Natale, capodanno ed epifania lontani dalla loro casa, dai loro giochi, dai loro letti e dai loro animali, soprattutto lontani dall’abbraccio dei loro genitori», tuona il vicepremier nel suo ultimo post bloccato su X, «una vicenda indegna, una scelta violenta che dura da ormai troppo tempo. Che giudici e assistenti sociali si diano una mossa, e restituiscano la gioia e la serenità a questi bimbi e a questa famiglia».

