Bambini nei centri estivi pronti 150 euro a famiglia

14 Luglio 2020

Chieti, da oggi è possibile presentare le domande per accedere ai contributi De Matteo e Di Biase: così i bimbi si divertono e sosteniamo le strutture educative

CHIETI. Centocinquanta euro per le famiglie che mandano i figli nei centri estivi della città. Viene pubblicato oggi l’avviso con i moduli per richiedere il sostegno economico, che può anche salire nel caso la famiglia abbia figli con problemi di disabilità. L’iniziativa vale anche per chi ha già frequentato un centro estivo: potrà ottenere un rimborso, purché si tratti di uno dei centri certificati dal Comune. L’elenco dei centri verrà pubblicato insieme al bando e ai moduli per richiedere i fondi. Il voucher verrà dato a tutti i richiedenti fino a esaurimento fondi. Verrà stilata una graduatoria con al primo posto le famiglie con reddito più basso. I fondi arrivano da canali di finanziamento statali per far fronte all’emergenza sanitaria da coronavirus.
L’iniziativa è stata promossa dagli assessori alle politiche sociali, Emila De Matteo, e alla pubblica istruzione Carla Di Biase: «Quando abbiamo visto che c’era la possibilità di ottenere fondi aggiuntivi per questo settore», spiegato l’assessore De Matteo, «ci siamo dati subito da fare per cogliere questa opportunità». «Si tratta di una tripla opportunità», aggiunge l’assessore Di Biase, «da una parte possiamo dare un sostegno concreto alle famiglie, dall’altra aiutiamo i centri educativi e ricreativi per minori costretti a mesi di chiusura e infine è una grande opportunità anche per i più piccoli che hanno diritto ad avere spazi sicuri e protetti dove potersi relazione con i loro coetanei».
Il contributo non potrà eccedere quello richiesto dal centro estivo e andrà fino a un massimo di 150 euro, con l’eccezione delle famiglie che hanno figli con disabilità, in questo caso verrà maggiorato del 50%.
Come si legge nella delibera di giunta, «alla scadenza della presentazione delle domande, l’Ufficio servizi sociali provvederà a verificarne la correttezza, predisponendo la graduatoria degli aventi diritto al voucher, partendo dal reddito del nucleo familiare più basso. Qualora si determini la situazione in cui non sia possibile accogliere tutte le domande, anche per motivi legati all’incapienza dei fondi assegnati dallo Stato», dice ancora la delibera, «si terrà conto dell’ordine della graduatoria, fino a esaurimento delle risorse disponibili. I contributi economici saranno liquidati direttamente dal Comune ai centri estivi, previa rendicontazione delle attività effettivamente svolte in favore delle famiglie beneficiarie, nonché della necessaria documentazione contabile. Sono escluse dal beneficio», conclude la delibera, «le famiglie che già percepiscono il bonus baby sitter erogato dall’Inps».