Banca rapinata prima della pausa pranzo

Due banditi armati di pistola forse giocattolo in fuga con 3-4mila euro. Nei locali il direttore, un’impiegata e due clienti
SAN VITO CHIETINO. Sono due uomini di mezza età, con accento italiano senza inflessioni, i rapinatori della filiale Bper di San Vito. I due hanno agito a volto scoperto e mostrando una pistola probabilmente finta. Dopo aver arraffato i soldi, si sono allontanati a piedi dalla banca che si trova in piazza Garibaldi. Sulla rapina indagano i carabinieri di San Vito e della compagnia di Ortona, diretti dal maggiore Roberto Ragucci. Il colpo è avvenuto intorno alle 13,20, poco prima dell’orario di chiusura per la pausa pranzo. I rapinatori si sono avvicinati alla porta girevole della banca e hanno suonato per farsi aprire. Vedendo due uomini sulla sessantina con in mano una valigetta, il vicedirettore della filiale, Giuseppe Poni, non ha avuto dubbi a farli entrare. Una volta dentro, però, uno dei due ha mostrato una pistola infilata nella cinta dei pantaloni. Probabilmente si trattava di un’arma giocattolo, poiché il metal detector della banca non ha suonato. Ma che la pistola fosse finta o meno poco importa, l’intenzione dei due era chiarissima. In quel momento nella filiale della Bper c’erano anche due clienti, uno a colloquio con il vicedirettore e uno alla cassa con l’altra impiegata.
«Dateci i soldi», ha detto il rapinatore con la pistola, parlando un italiano “pulito”, senza particolari accenti o inflessioni, come hanno riferito i testimoni ai carabinieri. Nessuna violenza o minaccia è stata messa in atto dai banditi. La donna e i due clienti sono stati fatti entrare nella stanza di Poni, con uno dei rapinatori a tenerli sotto controllo. Mentre l’altro bandito, quello armato, si è fatto aprire la cassaforte dal vicedirettore. Dal forziere sono stati prelevati alcuni rotoli di monete per un importo che si aggira sui 3-4mila euro. I rapinatori hanno infilato i soldi nella ventiquattrore di pelle e poi si sono scappati a piedi. Probabilmente hanno raggiunto un veicolo, posteggiato nelle vicinanze, con il quale hanno completato la fuga. La piazza, intorno all’ora di pranzo, era poco trafficata. I due hanno agito indisturbati, mettendo a segno il colpo nel giro di un quarto d’ora.
Dalla loro gli investigatori hanno le immagini delle telecamere di videosorveglianza, posizionate sia all’esterno che all’interno della banca, che hanno ripreso i rapinatori a volto scoperto. Pur sapendo di essere filmati, i due non hanno nascosto i visi poiché evidentemente non si tratta di persone del posto. Il paese, poco dopo la rapina, sembra non essersi accorto di nulla. Solo il cartello “chiuso per rapina”, affisso sulla porta girevole della banca, spiega quello che da poco è successo. La filiale rapinata ieri è la stessa che, lo scorso marzo, finì nel mirino della “banda della marmotta”. In quattro fecero saltare in aria, di notte, il bancomat con l’esplosivo. Il bottino allora fu di 60mila euro.
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