Bancomat esplosi e furti I paesi sono sotto assedio

4 Ottobre 2017

Tre assalti alle banche in 5 giorni a Miglianico, Ripa Teatina e Poggiofiorito Raid dei ladri nelle case a caccia di oro e contanti. Cresce la paura dei residenti

CHIETI. I paesi del Chietino nel mirino di bande di malviventi: furti al bancomat con l’esplosivo, rapine in villa con i padroni di casa picchiati a sangue, scorribande dei ladri negli appartamenti. Ormai, anche in provincia di Chieti, si tratta di storie quotidiane. Perché mettere a segno i colpi nei paesi è sempre più facile: gli organici delle forze dell’ordine si assottigliano e le maglie dei controlli si allargano. Il risultato è che i criminali si ritrovano campo libero. E la rapina dell’altra notte all’imprenditore della carne Carlo Jubatti di Guardiagrele riaccende la paura. Perché non sembra più un caso isolato.
Paesi sotto scacco. La sequenza degli ultimi episodi è allarmante: tre assalti al bancomat, a Miglianico, Ripa Teatina e Poggiofiorito, in appena 5 giorni e due rapine in villa con i proprietari presi a botte in meno di un mese, a Santa Maria Imbaro, e a Guardiagrele.
Assalto doppio. Tra gli assalti di Santa Maria Imbaro e Guardiagrele sembrano esserci dei punti in comune: sia Jubatti che Massimiliano Delle Vigne sono imprenditori conosciuti. Jubatti è un marchio importante per la carne abruzzese; Delle Vigne è un’istituzione tra le ferramenta e, a Villa Romagnoli (frazione di Mozzagrogna), ha creato un “impero”. Dopo la notorietà, un altro tratto comune è rappresentato dalla violenza usata dai malviventi: colpi sferrati senza pietà con l’unico obiettivo di mettere le mani sui soldi. Diverso l’orario delle rapine: a Guardiagrele, hanno fatto irruzione nella casa di Jubatti nel cuore della notte; a Mozzagrogna hanno atteso il ritorno dal lavoro di Delle Vigne e della moglie verso le 20,40.
Telecamere Delle Vigne. Sull’assalto a Delle Vigne indagano i carabinieri di Ortona, guidati dal maggiore Roberto Ragucci: il punto di partenza dell’attività investigativa è la testimonianza dell’imprenditore rapinato insieme alla moglie. Ascoltato dai carabinieri, Delle Vigne ha raccontato quegli attimi di terrore: i banditi lo hanno trascinato di peso fuori dall’auto dopo aver spaccato i finestrini, poi lo hanno immobilizzato insieme alla moglie e sono volati calci e sprangate di ferro in testa. Il passo successivo dei carabinieri è quello di cercare nei filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza che si trovano nella zona e sparpagliate lungo la Statale. La speranza è trovare un fotogramma utile per imboccare una pista.
Colpi in sequenza. Le date dei colpi raccontano di un crescendo di reati senza precedenti. Che mette in allarme residenti e sindaci: paura è la parola ricorrente. Ma tra le esplosioni dei bancomat che svegliano interi quartieri – i carabinieri vanno a caccia di impronte su quello che resta dei bancomat distrutti – e gli assalti che finiscono in prima pagina c’è anche una catena di furti di cui è impossibile tenere il conto: nelle ultime notti ladri in azione a Ripa Teatina, con oro e soldi rubati, e a Bucchianico dove sono sparite delle auto. I furti sono in cima alle preoccupazioni dei cittadini: è dalla violazione della propria casa, un luogo intimo, che nasce la paura. Dopo un’ondata di furti, i commercianti della Val di Foro, a partire da Villamagna, hanno deciso di mettersi insieme per pagare la vigilanza privata e aumentare i controlli nelle zone delle loro attività.
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