Banda dell’esplosivo all’assalto della Caripe

7 Maggio 2017

Polvere da sparo per far saltare in aria il bancomat a Piazzano

ATESSA. Come in un déjà vu. Secondo bancomat fatto esplodere a distanza di sette giorni. Questa volta è toccato alla sede della Caripe di Piazzano, la settimana scorsa a quella della Nuova Carichieti di Castel Frentano a una decina di chilometri: stesso giorno, sabato, e, grosso modo stessa ora, circa le 3 di notte. Il boato ha svegliato i residenti della zona. L’esplosione ha divelto il bancomat e lesionato anche l’interno dell’istituto di credito facendo cadere la controsoffittatura. Lievi danni anche a un negozio contiguo alla banca. Alcuni testimoni avrebbero visto tre uomini in azione e una Alfa Romeo 156 grigia. Dopo pochissimo tempo dall’esplosione, sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Atessa, comandata dal capitano Marco Ruffini che ha coordinato le indagini sul posto. Intervenuti anche i vigilanti di “Aquila”. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero le riprese delle videocamere.
Questa volta sarebbe stata usata polvere pirica nella cosiddetta tecnica della “marmotta”: un contenitore colmo di polvere da sparo è immesso all’interno dello sportellino del bancomat e la miccia è azionata da cavi elettrici. L’esplosione ha scaraventato a decine e decine di metri pezzi del bancomat. Non è un caso che questo tipo di “colpi” avvengano il sabato notte quando il bancomat viene caricato, più del solito, per il weekend. Secondo una prima stima, i ladri a Piazzano, sarebbero riusciti a rubare sui 30mila euro. L’esplosione ha messo a soqquadro l’interno dell’agenzia con le banconote che si sono disperse nell’ambiente uscendo dalle cassette da 20 e 50 euro. Prima dello scoppio i ladri si sarebbero nascosti lateralmente all’ingresso, quindi sarebbero entrati scavalcando lo squarcio aperto dall’esplosione. Una volta dentro avrebbero arraffato quanto più potevano agendo nel buio e in un ambiente pieno di fumo. Il boato, assordante, cupo, si è propagandato a centinaia di metri di distanza facendo svegliare diverse persone. La paura è stata tanta. Testimoni raccontano di aver inizialmente pensato a un terremoto o a un incidente stradale di grosse dimensioni. Da ieri mattina, dopo i rilievi delle forze dell’ordine, tecnici specializzati sono all’opera per rimettere in sesto l’agenzia e quindi permettere in tempi rapidi la riapertura. La Caripe di Piazzano si trova sulla Provinciale Sangritana, a ridosso della Fondovalle Sangro. Le somiglianze con il colpo messo a segno sabato scorso a Castel Frentano sono tante: stessa ora, stessa tecnica, tre uomini a volto coperto, un complice alla guida di un’autovettura. Stessa determinazione e stessa calma nel compiere il furto. Come successo a Castel Frentano, dove l’auto con la quale fu compiuto il furto, una Lancia Libra station wagon scura (rubata la sera prima a Lanciano) fu ritrovata il giorno dopo tra Sant’Eusanio e Guardiagrele, l’Alfa Romeo 156 grigia presumibilmente è stata abbandonata in qualche luogo isolato della zona, segno che i ladri conoscono bene il territorio e sanno come muoversi. Sempre sabato notte, con la stessa tecnica usata a Piazzano e Castel Frentano, è stata colpita la filiale della Banca popolare di Bari, a Garrufo di Sant’Omero: il tredicesimo colpo in provincia di Teramo.
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