Bande criminali sgominate e cittadini salvati: premiati i poliziotti in prima linea

Il questore De Cicco traccia un bilancio sul trend criminale nella provincia teatina «Si è verificato un aumento delle truffe informatiche, ma i reati sono in discesa»
CHIETI. Allarme per i reati informatici in provincia di Chieti. La festa per il 171° anniversario dalla fondazione della polizia di Stato è stata l’occasione per tracciare un trend della criminalità nel territorio teatino.
Ieri le celebrazioni sono iniziate con la deposizione della corona d’alloro al cippo della caserma Spinucci da parte del questore Francesco De Cicco, e del prefetto Mario Della Cioppa. La festa si è poi spostata sul palco del teatro Marrucino dove sono stati letti i messaggi augurali del capo dello Stato, Sergio Mattarella, del ministro degli Interni, Matteo Piatendosi, e del capo della polizia, Lamberto Giannini. Una giornata racchiusa nel motto “Esserci sempre” che sottolinea «il gioco di squadra», puntualizza De Cicco, tra la polizia e il cittadini per «il raggiungimento dei nostri obiettivi e valori».
È stato poi il questore a tracciare un punto. «C’è stato un calo generalizzato dei reati», ha detto, «ma sono i delitti informatici che fanno registrare un significativo aumento». E proprio su quest’ultimo aspetto, secondo De Cicco, la polizia dovrà investire fin da subito le sue risorse «per contrastare», prosegue, «le nuove metodologie adottate dal crimine organizzato e prevenire anche ogni altra forma di turbativa». Restano stabili, invece, i reati contro il patrimonio «anche se si ravvede nello specifico un netto dimezzamento delle rapine ed aumento dei furti». In un anno, in provincia di Chieti, la polizia ha arrestato 69 persone, ne ha denunciate altre 512 e ha sequestrato 12 chili e mezzo di droga.
Dopo il “Nessun dorma” eseguito dai Virtuosi di Kiev, il questore e il prefetto hanno consegnato riconoscimenti a coloro che si sono distinti per particolari azioni di polizia. Il sostituto commissario coordinatore Gabriele Miccoli ha ricevuto l’encomio solenne per aver coordinato un’indagine che ha consentito di sgominare tre bande criminali che spacciavano cocaina in grandi quantità tra Chieti e le province di Teramo, Foggia e L’Aquila. Per la stessa operazione, è stato consegnato l’encomio al capo della squadra mobile, il vice questore Miriam D’Anastasio, al vice sovrintendente Carlo Biasone e all’assistente Tommaso Gallucci. L’ispettore Luca Di Risio e il sovrintendente capo coordinatore Luigi Di Federico hanno ricevuto l’encomio solenne e il sovrintendente Antonello Del Rosso l’encomio per aver azzerato un agguerrito gruppo criminale, composto principalmente da albanesi, che trafficava ingenti quantità di droga in tutto l’Abruzzo e anche in Lombardia. È stato poi premiato con un encomio solenne il coraggio del vice ispettore Carmine Ciancio per aver salvato i passeggeri in un’auto bloccata in un sottopasso invaso dall’acqua. Al commissario Pierluigi Di Giannatale è andato l’encomio per aver collaborato all’arresto di otto pregiudicati responsabili di associazioni a delinquere di tipo mafioso e traffico di stupefacenti. Presenti alla cerimonia i sindaci di Chieti, Lanciano, Vasto, Francavilla, Ortona e Bucchianico, il rettore della d’Annunzio Sergio Caputi e il neo nominato Liborio Stuppia. Presenti anche molti studenti delle scuole.

