Bandiera blu persa: sindaco e giunta sott’accusa

3 Giugno 2014

ORTONA. É stato un consiglio comunale molto acceso quello sulla perdita della Bandiera Blu che è sventolata per 4 anni consecutivi nei lidi ortonesi, ma non quest'anno, con significativi danni all'i...

ORTONA. É stato un consiglio comunale molto acceso quello sulla perdita della Bandiera Blu che è sventolata per 4 anni consecutivi nei lidi ortonesi, ma non quest'anno, con significativi danni all'immagine della città ed anche economici. Una pioggia di critiche da parte della minoranza alla maggioranza che viene accusata di essere stata superficiale nella presentazione dei documenti spediti alla Fee, promotore della bella iniziativa di marketing territoriale a livello italiano, che assegna, nega e toglie l'importante vessillo, come nel caso di Ortona. «Nell'ultimo consiglio comunale», commenta il consigliere di “Insieme per Cambiare”, Leo Castiglione, «davanti alla nostra chiara esposizione delle cause e responsabilità che hanno portato Ortona a perdere la Bandiera Blu, davanti alla scorrettezza politica e istituzionale dell'assessore Serafini, con il benestare del sindaco D'Ottavio, che il giorno prima del consiglio, senza attendere la decisione dell'assemblea che rappresenta la città, ha ritenuto opportuno inviare una nota alla Fee nella quale addirittura si paventa una responsabilità di valutazione dell'associazione stessa e nonostante l'ammissione di colpa del senatore Coletti sulle leggerezze commesse dall'amministrazione comunale, il primo cittadino è rimasto in silenzio». L'opposizione, compatta in aula, ha evidenziato in sintesi che: «La Bandiera Blu è stata persa a causa di gravi errori e leggerezze commesse, in particolare nella riunione indetta dalla Fee in cui si spiegano i parametri di valutazione ai comuni in cui Ortona non era presente. Inoltre la pratica invece di essere affidata al team di dipendenti che aveva già svolto questo lavoro si è pensato di affidarla ad un esterno. Infine, fatto gravissimo, nella scheda delle analisi sulla qualità delle acque inviate alla Fee per la valutazione sono stati inviati dati che non riguardavano le zone oggetto del riconoscimento ma altre aree, come la foce dei fiumi». Mercoledì, una delegazione comunale andrà alla Fee per convincerla a tornare sui propri passi. (l.s.)

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