Bandiera Ue sfrattata dal municipio

10 Giugno 2014

Schiavi: polemica in occasione della Festa del vento. I grillini scrivono al prefetto

SCHIAVI D’ABRUZZO. «La bandiera dell’Europa sfrattata dalla facciata del palazzo comunale per fare spazio alle bandiere di ditte private che lucrano con l’eolico. Addirittura quelle bandierine sventolano all’interno dell’area del monumento ai Caduti. Siamo arrivati al vilipendio: quello è un luogo di rispetto, non uno spazio pubblicitario». È quanto sostiene il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Luca Ninni, in occasione della “Festa del vento”, organizzata ieri a Schiavi di Abruzzo dalle ditte Floew e dal colosso Enercon, che gestiscono le 15 pale eoliche della zona, con la partecipazione di numerosi scolari dei plessi del comprensorio.

«Nei giorni scorsi, in paese, i dipendenti comunali, in orario di servizio e utilizzando mezzi di proprietà dell’ente», prosegue Ninni, «hanno tappezzato le strade con bandierine della cosiddetta Festa del vento. Perché si devono usare uomini e mezzi comunali per una festa organizzata da privati? Non accuso i dipendenti comunali, ovviamente, che hanno solo eseguito degli ordini, ma chi ha impartito loro quelle direttive. Anche il monumento ai Caduti», sostiene Ninni, «ha visto affissi al suo interno le bandierine della Festa del vento. Siamo alla follia. Nell’area del monumento dovrebbero esserci solo le bandiere delle istituzioni: Europa, Regione, Provincia e Comune, non certo quelli delle ditte private. È un luogo di rispetto, non uno spazio pubblicitario. E anche sulla facciata del municipio hanno tolto la bandiera dell’Europa e quella del Comune per fare spazio a quelle dei signori del vento».

Ieri Ninni ha illustrato la vicenda in prefettura e attende risposte. Sul caso sarà presentata una interrogazione nel consiglio comunale di giovedì, il primo dopo il voto che ha riconfernato sindaco l’uscente Luciano Piluso. (r.o.)

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