Bandiere blu a Vasto e San Salvo

9 Maggio 2015

I due sindaci convocati a Roma per la consegna del vessillo

VASTO. Due Bandiere blu lungo il litorale vastese. Sono state assegnate ai Comuni di Vasto e San Salvo, le cui amministrazioni sono in procinto di partecipare alla cerimonia di consegna in programma martedì 12 maggio a Roma, nella sede della Regione Lazio. Si sono quindi rivelate fondate le anticipazioni delle scorse settimane che davano per certa l’attribuzione del vessillo. Il riconoscimento della Fee ((Fondation for environmental education) premia le località turistiche balneari che soddisfano 33 criteri di valutazione suddivisi in quattro categorie: educazione ambientale e informazione, qualità delle acque di balneazione, gestione ambientale, servizi e sicurezza.

Per Vasto si tratta della tredicesima volta consecutiva (su diciassette riconoscimenti totali), mentre per San Salvo è la diciottesima Bandiera blu, la diciassettesima consecutiva. Soddisfatte entrambe le amministrazioni comunali, anche se per Vasto la gratificazione è doppia visto che la spiaggia sabbiosa è finita nella classifica dei cento lidi italiani più adatti ai bambini. In questo secondo caso l’assegnazione ha una valenza scientifica e deriva da una indagine condotta fra i pediatri italiani. «Questo prestigioso riconoscimento a livello internazionale dimostra l’impegno e l’interesse rivolto al comparto turistico locale», ha commentato il sindaco Luciano Lapenna, «continuiamo a lavorare nell’esclusivo interesse dei cittadini e del territorio per garantire crescita e sviluppo economico».

Grande soddisfazione per il risultato raggiunto anche da parte del sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. Sull’assegnazione del vessillo si era aperta nelle scorse settimane una polemica. Secondo Paolo Leonzio, presidente Fee Abruzzo, erano da «ritenersi prive di alcun fondamento» le anticipazioni giornalistiche che davano per certa l’assegnazione della Bandiera blu a Vasto.

Archiviate le polemiche, la notizia è stata accolta con favore anche dagli operatori turistici locali, i quali chiedono all’amministrazione di non cullarsi sugli allori, ma di dedicare maggiore attenzione alla cura della riviera. Siamo alle soglie dell’estate e la Marina, soprattutto nel tratto nord del lungomare Cordella, offre ancora uno spettacolo di abbandono e incuria che non giova all’immagine turistica della località. (a.b.)

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