Bando disabili, sei esposti dall’opposizione

1 Giugno 2017

Suriani, D’Elisa e Prospero si rivolgono ad autorità nazionali ed europee: «Va fugato ogni dubbio»

VASTO . Un esposto a sei diverse autorità nazionali ed europee sul bando del Comune riservato ai disabili e che tra i requisiti di ammissione prevede il possesso della patente B. Annuncia nuove iniziative l’opposizione consiliare su un caso che ha valicato i confini locali per finire sui maggiori quotidiani nazionali. Vicenda su cui il sindaco Francesco Menna ha tenuto, lunedì, una conferenza stampa. Ma le dichiarazioni del primo cittadino non hanno affatto convinto Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia-An), Alessandro D’Elisa (gruppo misto) e Francesco Prospero (Progetto per Vasto), che ieri sono tornati alla carica.
«Ci siamo rivolti a uno studio legale specializzato», esordiscono i tre consiglieri comunali del centrodestra, «che nei prossimi giorni provvederà alla trasmissione degli esposti, al fine di chiarire ogni dubbio residuo rispetto a questa vicenda concorsuale che rischia di avere contorni discriminatori. Non possiamo fare a meno di sottolineare l’assoluta incongruenza tra le dichiarazioni del sindaco e il bando di concorso che non parla assolutamente di selezione per “messo notificatore”, figura pur prevista dalla dotazione organica, che non viene mai menzionata nei due bandi di concorso. Menna ha anche sostenuto che altri Comuni in Italia hanno pubblicato bandi simili, ma a noi non risulta. Non esiste alcun Comune d’Italia, tra quelli menzionati dal sindaco, ad aver emanato un bando disabili per figura prettamente impiegatizia dove è richiesto come requisito la patente. L’unico che ha effettivamente emanato un bando simile a quello di Vasto è Lanciano», proseguono Suriani, D’Elisa e Prospero, «è stato pubblicato il 15 dicembre 2016 ed è sorprendentemente uguale, fin nelle virgole, a quello di Vasto, salvo una eccezione: nel bando disabili del Comune di Lanciano si fa esplicito riferimento alla figura professionale di esecutore amministrativo, categoria B1, con mansioni di messo comunale».
Da qui la decisione di inviare l’esposto a sei diverse autorità nazionali ed europee «che possono fornire chiarimenti in merito, e che sono competenti in materia. Vogliamo fugare ogni dubbio sul rispetto delle procedure di una vicenda concorsuale che, è bene ricordarlo, prevede l’utilizzo di denaro pubblico», concludono gli esponenti della minoranza. (a.b.)
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