Bando per la gestione dello chalet della villa

GUARDIAGRELE . Pronto alla riapertura lo chalet della villa comunale. Ad annunciare il ritorno all'attività dello storico chiosco bar, chiuso la scorsa estate, dopo la cessazione del rapporto tra il...
GUARDIAGRELE . Pronto alla riapertura lo chalet della villa comunale. Ad annunciare il ritorno all'attività dello storico chiosco bar, chiuso la scorsa estate, dopo la cessazione del rapporto tra il Comune e il gestore, è il sindaco Simone Dal Pozzo. «La giunta comunale», spiega il primo cittadino, «ha recentemente adottato due delibere. Con la prima, che viene a seguito della necessaria definizione dei rapporti con il gestore uscente e fa seguito a un sopralluogo effettuato all’inizio di aprile, ha preso atto della cessazione del rapporto e della cessione al Comune di beni della società per oltre 24.000 euro, a compensazione del debito derivante dai beni di proprietà comunale. Con la seconda invece sono stati forniti indirizzi agli uffici per un nuovo bando di gara di prossima pubblicazione per l’affidamento della struttura». Dal Pozzo precisa quindi che, nell’atto della giunta, sono indicate tutte le condizioni poste per il nuovo bando, tra queste il possesso delle necessarie autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande e una esperienza maturata nel settore di almeno 24 mesi nell’ultimo decennio. A base d’asta è stata posta la somma di 12.600 euro + Iva. Ai partecipanti è inoltre richiesta l’indicazione di una somma da destinare ad opere di miglioramento della struttura, da effettuare nel primo anno di attività e la previsione di un numero di giorni di utilizzo da parte del Comune. «Da parte nostra», sottolinea Dal Pozzo, «riteniamo che la presenza del chiosco alla villa comunale sia essenziale per la fruibilità dell’area. Il bando scade il prossimo 15 maggio». Dal Pozzo evidenzia poi che, dalla lettura delle delibere, si comprende che l’iter per arrivare a questo passaggio non è stato facile, sopratutto a causa della definizione e regolamentazione dei rapporti con il gestore uscente. «Una procedura purtroppo meno agevole», aggiunge, «è quella che ci vede impegnati sull’affidamento della struttura comunale del Pater Montium di Bocca di Valle. Non avendo trovato una soluzione pacifica, siamo stati costretti ad agire legalmente contro il gestore. Una sentenza del tribunaleha risolto il contratto, condannando il gestore della struttura al pagamento di tutti canoni mai versati per una cifra di oltre 60.000 euro».
Giovanni Iannamico

