Bando spiaggia, serve un riesame

Ortona. La decisione del Tar apre ad una nuova valutazione degli atti comunali
ORTONA . Nel pieno della stagione estiva le concessioni demaniali marittime nella zona nord di Ortona continuano a far discutere. La vicenda legata al bando del Comune di Ortona, impugnato dalle associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente a tutela di quella che è etichettata come la spiaggia delle dune, si arricchisce di un nuovo capitolo. Le due ricorrenti, difese dall’avvocato Francesco Paolo Febbo, mostrano soddisfazione dopo l’ordinanza n.153/2020 del 14 luglio del Tar Abruzzo – sezione di Pescara. Ritengono accolta, infatti, la loro richiesta di sospensiva presentata nel ricorso con il quale sono stati impugnati gli atti comunali per il bando e l’assegnazione delle concessioni.
Dal Comune, però, viene precisato che il tribunale amministrativo ha accolto, ma solo in parte, la richiesta di Legambiente e Wwf. In merito al ricorso presentato dalle due associazioni sulla legittimità del bando per le nuove concessioni balneari sulla zona nord della costa ortonese, non ha dichiarato l’illegittimità dell’avviso pubblico ma la necessità di un riesame dello stesso in contraddittorio con la parte ricorrente, per verificare il rispetto del Piano regionale demaniale. Dunque allo stato attuale non vi è nessun provvedimento che blocca l’attività degli operatori delle concessioni balneari che potranno continuare la propria stagione.
«Infatti il Tribunale non ha affermato, come richiesto dai ricorrenti, che l’attività non può essere svolta nelle aree interessate», precisano dal Comune, «ma l’ha subordinata alla consultazione preventiva delle associazioni ambientaliste che hanno presentato ricorso e alla definizione con esse delle misure che tutelino l’ambiente. Misure di salvaguardia e tutela dell’ambiente dunale e del fratino», aggiungono da Palazzo di città, «che sono già state oggetto di un primo incontro con i rappresentanti del Wwf e che saranno ulteriormente formalizzate, alla luce della decisione del Tar, con un confronto collaborativo che l’amministrazione comunale avvierà nei prossimi giorni».
Un confronto a cui non si sottraggono le due associazioni, che ribadiscono il loro spirito collaborativo a condizione però che sia tutelato come bene primario l’ambiente costiero. (a.s.)

